Una sconfitta per la città di Terni, al di là di tutte le ragioni politiche

Il 2021 doveva essere un anno indimenticabile per la città dell’acciaio. La mancata candidatura ai mondiali di canottaggio lascia l’amaro in bocca

Terni

Doveva essere (ed in parte comunque lo sarà) un anno indimenticabile per Terni. Il 2021 si annuncia ricco di appuntamenti internazionali che daranno lustro, visibilità e risonanza a tutto il territorio. E’ già ufficiale: i campionati del mondo di tiro con l’arco 3D avranno luogo nella città dell’acciaio. Un motivo di orgoglio e vanto con Cascata delle Marmore e Lago di Piediluco location di grande suggestione. Si attendono inoltre novità sul fronte scherma paralimpica dopo lo strepitoso successo riscontrato nell’ultima competizione continentale organizzata al Circolo di Terni. In questo caso però si passerà al gradino successivo dato che la rassegna è quella iridata, la più importante. Capitolo Piediluco. Al di là di tutte le ragioni politiche, sulle quali non è opportuno entrare, ed il classico balletto: “E’ colpa tua” “No è colpa tua” sottolineiamo quanto segue. Il canottaggio è uno sport di fatica, concentrazione, forza ma che garantisce enorme soddisfazione a chi lo pratica. La Federazione italiana ha da sempre puntato sulla struttura in riva al lago ed altre nazionali, in diverse circostanze, si sono fermate anche per periodi di medio termine con inevitabili introiti per strutture ricettive ed attività di pubblici esercizi. Ora non si può certo negare che l’indotto è fondamentale in ottica commercio ed il commercio rappresenta parte integrante della città, in tutte le proprie sfaccettature. Immaginiamoci cosa poteva accadere se si fosse organizzata una rassegna con decine di nazionali presenti sul campo gara, anche a livello giovanile. Decuplicato il ricavo, la visibilità, la possibilità di veicolare il brand ‘Terni e dintorni’ con risultati davvero notevoli ed evidenti. Ecco perché la mancata candidatura di Piediluco ha il sapore di una sconfitta per il territorio. Una sconfitta però, occorre sottolinearlo, che non dipende dai cittadini o residenti ma causata da altre ragioni. Ogni occasione persa è una sconfitta, a maggior ragione quando sono un po' tutti a rimetterci: senza esclusione di colore o partito politico. Che sia di insegnamento per le prossime volte, la speranza, perché poi di treni ce ne sono sempre di meno da prendere al volo.

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