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foto di repertorio

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Sanità a Terni: “Uniti per far sentire le nostre proposte e sottoporre le criticità esistenti alla regione”. L’atto congiunto dalla commissione

La seconda commissione consiliare è tornata a riunirsi dopo le audizioni precedenti. La richiesta: “Urge la presenza dell’assessore regionale Luca Coletto”

Tutti uniti per rilanciare la sanità ternana e far valere le proprie ragioni. La seconda commissione si è riunita da remoto, dopo le precedenti audizioni, con l’obiettivo di stilare un documento da inviare alla regione, su un tema importante quanto delicato. Da più parti è stata evocata la presenza dell’assessore regionale Luca Coletto poiché, come sottolineato dalla consigliera del Gruppo Misto Doriana Musacchi: “Esiste anche la provincia di Terni” riferendosi alla suddivisione territoriale. È stato individuato un gruppo di lavoro - per la stesura della bozza del documento - che si riunirà nel pomeriggio di lunedì 11 gennaio. Successivamente verrà organizzata una ulteriore commissione dove l’atto sarà analizzato nel merito, eventualmente emendato per poi essere inviato alla regione.

Gli interventi

Ad inaugurare il dibattito Claudio Fiorelli del Movimento Cinque Stelle: “I problemi sono gli stessi che ci portiamo dietro negli anni. La struttura ospedaliere è vecchia. Ho difficoltà a portare pazienti dalla sala operatoria alla terapia intensiva. Altro aspetto dirimente la carenza di personale tecnico-assistenziale. Mancano anche gli amministrativi. Ad esempio il concorso per gli anestesisti, alla fine ne è stato chiesto uno. A Terni lo diciamo da anni che manca personale. Dall’altra parte poco si fa. Allargherei il discorso alla ‘Città della salute’ fortemente voluta dalla Lega. Tuttavia con l’ultimo colloquio avuto con il direttore generale della Asl, è stato annunciato che non si farà. Infine un’apertura nell’udire le varie proposte/esigenze che partono dal basso. Mi rivolgo anche all’assessore Coletto poiché si sono mossi senza ascoltare chi sta in prima linea e conosce la situazione”.

Successivamente parola a Valdimiro Orsini di Uniti per Terni: “Alla luce del nuovo piano sanitario nazionale dobbiamo evidenziare con chiarezza che, l’ospedale di Terni, deve essere un’azienda ad alta specializzazione. Le problematiche sono emerse nel corso degli ultimi anni e confermate dalle audizioni precedenti. Dalla costruzione di un nuovo nosocomio, alla carenza di personale, alla nascita ‘Città della salute’. Anche l’ospedale di Narni va inserito tra le priorità per decongestionare l’attività del Santa Maria”.

La consigliera Lucia Dominici di Forza Italia ha dichiarato: “L’atto è complesso perchè le problematiche sono ereditate dal passato. C’è un disequilibrio territoriale tra la provincia di Perugia e la nostra. Dovrebbe essere una rivendicazione di ciò che c’è stato tolto, a scapito della provincia perugina, ed il ruolo di alta specializzazione della nostra azienda ospedaliera. Non si può pensare di avere un ospedale unico perché il decongestionamento è molto importante per garantire l’attività al suo interno (il riferimento va alle strutture di Narni e Amelia). Un altro ruolo lo dovrebbe assumere l’università perché gli specializzandi potrebbero dare un enorme contributo, come ad esempio in questo momento contingente. Anche il servizio Usca va implementato, utilizzando professionalità in grado di affrontare l’emergenza”.

Sul tema la consigliera Anna Maria Leonelli di Uniti per Terni: “Sono circa 23 anni che in consiglio comunale si discute sull’argomento della sanità. Il problema è grande e le criticità note vanno a scapito dei cittadini. Spero che questo documento possa ottenere qualcosa, tuttavia ho i miei dubbi. La medicina territoriale ha risposto benissimo durante la seconda ondata. Tutto ciò ha evitato l’assalto all’ospedale. Per la medicina specialistica c’è stato un depauperamento. E’ normale auspicare un nosocomio di alta specializzazione. L’assunzione di personale e la mancanza di padiglioni sono gli aspetti predominanti”.

“Alla regione dobbiamo chiedere qual è il nostro ruolo” ha affermato Sergio Armillei della Lega. “Ci sono tante esigenze sulle quali confluire come i nuovi ospedali, la Città della salute. Necessario chiarirci le idee, capire quali fondi ci sono a disposizione e dare delle indicazioni precise su questi temi. I problemi evidenziati sono tutti realistici. Abbiamo i reparti strapieni con i corridoi pieni di letti. Andare troppo nello specifico non è una cosa che va indirizzata alla regione. Noi dobbiamo porre temi a largo respiro. Con l’università c’è un rapporto che andrebbe rimodulato. Il nostro territorio è rimasto indietro rispetto a quello di Perugia. Dobbiamo essere propositivi”.

Il capogruppo di Senso Civico Alessandro Gentiletti: “Spero di addivenire ad un documento condiviso e congiunto. L’atto deve dare voce al personale e al territorio, senza contenere suggerimenti o consigli. Massimo sostengo al lavoro del gruppo condiviso. Spero che la maggioranza porti a termine questo compito. Il dibattito pregresso è stato utile a livello locale. Passiamo ai fatti. Le questioni fondamentali sono quelle emerse, cerchiamo di procedere con tempi rapidi. L’opposizione è unita, ciascuno la rappresenta per intero”.

Il dibattitto è poi proseguito con l’intervento di Doriana Musacchi (Gruppo Misto): “Se non si capiscono le scelte della regione la vedo molto dura procedere. Spero che questo atto possa accendere l’attenzione sul nostro territorio. All’assessore Luca Coletto ricordo che esiste anche Terni e la sua provincia. Spero che l’iter sia veloce. Una volta fatto questo atto deve essere pubblicizzato anche dalla stampa, per renderlo noto ai cittadini.” La presidente della commissione Rita Pepegna (Fratelli d’Italia): “La provincia di Terni è stata maltrattata da decenni. Senza un piano sanitario regionale attento al territorio, si può chiacchierare davvero poco. La regione deve organizzare dei concorsi. Da qui a quando avremo un progetto di piano sanitario un po' di tempo passerà. Abbiamo necessità di nuovi occupati, anche perché siamo in fase di emergenza sanitaria. Continuerò a chiedere la presenza di Coletto. Se ci sarà la possibilità di essere audito potrà darci delle risposte concrete”.

L’importanza di presentare un documento congiunto, nelle parole di Comunardo Tobia del Movimento Cinque Stelle: “Sono d’accordo un po' con tutti. Il problema è che Perugia ci tratta come Umbria del sud, indipendentemente dai colori delle giunte. La nostra forza politica come Asl Umbria 2 e azienda ospedaliera è stata poco sentita. Le nostre aziende hanno contato poco a livello regionale. Non possiamo andare in giro con un ospedale che ha sessant’anni. Ragazzi è ora di farci sentire. Cerchiamo di essere uniti”. Infine Paolo Cicchini della Lega: “Finalmente non ci siamo comportati da persone che difendono il proprio campanile. Ci siamo trovati ad essere tutti cittadini di un territorio a sinistra del fiume Tevere, sempre bistrattato. Spero che questa unità possa essere condivisa anche in consiglio comunale”.

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