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Università a Terni, il futuro in due mosse: “Da Perugia sussiste la volontà di ampliare la realtà ternana”. Gli scenari

L’assessore Viviana Altamura fornisce un quadro dettagliato: “Iscrizioni ripartite ed avviso pubblico per il servizio mensa”

Una seconda parte del Question time incentrato su risposte nel merito delle questioni, sollevate dai Consiglieri comunali di opposizione. L’assessore Viviana Altamura ha fornito aggiornamenti sul tema dell’università e più nello specifico il progetto di rilancio del polo didattico e della realtà di Terni, focalizzando l’attenzione anche su Collescipoli, dove era ubicata la sede di Pegaso.

A fornire un’ampia panoramica, sull’interrogazione presentata dai banchi di Fratelli d’Italia è stata Cinzia Fabrizi. La consigliera ha infatti presentato il documento, firmato dai colleghi del gruppo consiliare, mirato su alcune tematiche cruciali per il presente ed il futuro della Terni universitaria: “La polemica sollevata sulla situazione ambientale, oltre l’incertezza sugli investimenti per Pentima, ha coinciso esattamente con il mese delle iscrizioni. Si è verificato un calo di iscritti presso in ingegneria. Se si dice che l’ambiente è inquinato e l’intenzione è quella di smantellare, difficilmente gli studenti si iscrivono” ha sottolineato la consigliera, illustrando l’interrogazione.

Sollecitata sulle varie questioni poi l’assessore Altamura ha dato un’ampia quanto adeguata risposta, partendo a Pentima: “Non possiamo negare l’inquinamento dell’aria, anche perché siamo ai limiti con gli indicatori. Tuttavia neppure pensare di poter prendere e togliere tutto ciò che è presente. Le decisioni vanno ponderate, a maggior ragione che la Regione Umbria ha investito dei fondi vincolati i quali non possono essere destinati altrove. Pertanto è giusto procedere con una riqualificazione del polo, evocando anche la pista ciclabile, ormai in uno stato avanzato”.

Il futuro in due mosse: “La proposta di questa giunta è affiancare il centro cittadino, al potenziamento dell’area di Pentima. L’interlocuzione è iniziata e segnalo la grande volontà, da parte dell’Università di Perugia, di ampliare la realtà ternana. Le iscrizioni sono ripartite e per la mensa, quando sono stata a visitare la sede, ho chiesto come mai fosse chiusa. Essendo esiguo il numero di studenti non era stata possibile l’attivazione. A seguito di interlocuzioni siamo riusciti ad ottenere un avviso pubblico, per manifestazioni d’interesse a cui hanno risposto tre aziende. La proceduta è scaduta lo scorso 31 ottobre”.

Il futuro di Collescipoli: “Il contratto di comodato d’uso gratuito era in scadenza, nel momento in cui la sottoscritta si è insediata. Pertanto è stato proposto alla Pegaso un contratto di locazione a canone concordato per una cifra annuale poco superiore a 59 mila euro. L’accordo non è stato raggiunto tra le parti. Tuttavia un tentativo, sotto il profilo della mediazione, è stato fatto”. Altre soluzioni: “Nessuna università statale è stata contattata. Infine per Unicusano, citata nell’interrogazione, penso non sia possibile procedere per le incompatibilità del sindaco. Le altre opportunità le valuteremo”.

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