Mercoledì, 17 Luglio 2024
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“Università Città di Terni, ripartire dal centro”: dall’housing studentesco all’intelligenza artificiale, il piano

Le “sei zone cardine” per rilanciare il polo universitario ternano e le idee per aprire nuovi corsi universitari: ecco le proposte di Palazzo Spada

Sei “zone cardine” alle quali agganciare il futuro dell’università a Terni. Sono illustrate nella delibera di giunta con la quale l’esecutivo di Palazzo Spada ha approvato il documento che manifesta “l’intenzione dell’amministrazione comunale di riorganizzare la presenza universitaria a Terni in maniera organica e funzionale al miglioramento della qualità della vita da parte degli studenti, nel contesto di uno scenario globale in forte evoluzione”. Snodo principale del documento è il “concetto” di “ripartire dal centro, perché l’Università deve tornare al centro dell’attività amministrativa della città e dal centro intende ripartire; il cuore pulsante, secondo uno schema nuovo rispetto al passato, deve battere al centro della città e da lì espandersi secondo un sistema policentrico che sappia coinvolgere altre parti della città”.

Il documento contiene dunque non solo “un’analisi del contesto e delle criticità attuali” ma anche una serie di “indicazioni di massima per la riorganizzazione delle strutture universitarie e per la riorganizzazione della mobilità”.

Passando poi alle sei zone cardine, si comincia con “l’idea di utilizzare il complesso della ex foresteria di corso Tacito come un punto unico per le immatricolazioni, con aule tesi, aula studio, biblioteca, centro per eventi, convegni e punto di coesione tra il centro città e le sedi distaccate”. Novità importante è quella che prevede “un progetto di housing diffuso in cui le residenze dedicate agli studenti non siano dislocate in un unico complesso, ma distribuite in appartamenti disseminati in tutto il centro, con il coinvolgimento di Ater e Adisu, con quest’ultima che dovrebbe spostare l’attuale sede ternana di San Valentino all’interno dell’ex foresteria della Terni”. Spostamento da San Valentino – che si prevede di utilizzare per lo sviluppo degli eventi valentiniani - anche per la facoltà di economia “presso il centro multimediale di piazzale Bosco, zona strategica a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria e dalla stazione dei bus”

A tal proposito, il documento di Palazzo Spada “si ritiene molto inopportuno localizzare” nel polo di Pentima “la realizzazione degli alloggi universitari che sarebbero molto al di fuori della città con scarso, se non nullo, coinvolgimento nella vita della città e con un impatto fortemente residuale. Si conferma invece l’ipotesi di localizzare presso il polo di Pentima la didattica dei corsi di ingegneria, di fisica e dei rispettivi laboratori e aule dei professori. Si dovrà lavorare per far diventare il polo di Pentima snodo centrale in cui possa trovare la sede della direzione didattica regionale di ingegneria, in considerazione della storia di ingegneria a Terni e a seguito degli sviluppi importanti dopo la riqualificazione in atto. Viene rimarcata l’urgenza di procedere alla rivisitazione degli accessi al polo, con una riorganizzazione dell’accesso stradale (incrocio con la SP209) prevedendo un’intersezione capace di integrare sia le fermate per i mezzi pubblici, la pista ciclabile e un parcheggio auto. Inoltre si ritiene necessario allestire in prossimità dell’ingresso alcuni elementi comunicativi e identificativi del polo, come per esempio la statua di Umberto Mastroianni presente nel complesso”.

Il piano prevede inoltre di mantenere “l’attuale ubicazione per la facoltà di medicina, scienze infermieristiche e professioni sanitarie, vicino all’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, con il completamento dei lavori riguardanti la sistemazione-riqualificazione dell’aula magna con capienza di circa 300 posti”.

Viene poi suggerita l’attivazione di “un nuovo corso di scienze motorie, individuando gli spazi formativi proprio all’interno delle strutture sportive e in particolar modo all’interno dell’area della città dello sport, la zona nella quale ricadono le principali attività sportive della città, sede dello stadio Liberati, delle piscine, del palasport, del camposcuola e del palazzetto della scherma”.

La proposta suggerisce altresì la realizzazione di “un corso direttamente collegato ai temi ambiente, sostenibilità, design e transizione energetica da ubicare presso i locali dell’incubatore Bic di strada delle Campore, nella zona industriale di Terni”. Infine la proposta contiene l’idea di sviluppare un “nuovo corso universitario afferente all’intelligenza artificiale” sempre all’interno del Cmm.

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