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Vaccino Coronavirus, ecco tutti i numeri: l’Umbria accelera, ma solo un residente su cinque è “coperto”

Rapporto di Mediacom 043: la situazione in regione e nel resto d’Italia: la “sorpresa” di Basilicata e Molise, ma è al nord che la campagna segue i ritmi più serrati

“In ogni regione non passa giorno che non si ascoltino voci discordanti – e talvolta polemiche - sulla velocità con cui si procede alle vaccinazioni. Ma qual è la realtà dei numeri?”.

Parte da questa domanda il nuovo rapporto realizzato da Mediacom043 – agenzia di stampa diretta da Giuseppe Castellini – che “intende fare chiarezza” sulla situazione della campagna vaccinale, “fotografando la situazione al 31 maggio 2021, in base ai dati forniti dal ministero della salute rapportati a quelli dell’Istat sulla popolazione residente totale” e “guardando la questione da un doppio punto di vista: il primo è la graduatoria delle regioni in base alle punture totali di vaccino effettuate, indipendentemente che si tratti della prima o della seconda dose; il secondo è la percentuale di vaccinati (ossia che hanno ricevuto entrambe le punture o, se già positivi, la dose di vaccino adeguata) sul totale della popolazione”.

“Ovviamente – spiega Castellini - va tenuto conto della disponibilità di vaccini per regione, nel senso che alcune regioni potrebbero essere rimaste indietro per aver ricevuto in alcuni momenti, rispetto alla popolazione, una disponibilità di vaccini minore rispetto ad altre che sono più avanti. Un lavoro basato sui numeri che speriamo serva a fare chiarezza, ragionando su dati oggettivi, per cogliere la verità dei fatti e non quella del sentito dire”.

Al 31 maggio 2021 in Italia sono state effettuate 34,46 milioni di punture di vaccinazione anti-Covid. Ciò significa che ha ricevuto almeno una puntura di vaccinazione il 58,4% della popolazione residente (lattanti e ultracentenari compresi). La ‘top five’ delle regioni che in rapporto alla popolazione hanno somministrato più punture di vaccinazione sono Molise (3,9%), Liguria (62,7%), Friuli Venezia Giulia (61%), Abruzzo (61%) e Umbria (60,7%). In coda ci sono invece Sicilia (52,9%), Calabria (55,9%), Sardegna (56,2%), Trentino Alto Adige (56,9%) e Veneto (57,8%).

A livello di circoscrizioni, in testa per somministrazione di vaccini il Nord Ovest (60%), seguito dal Centro (58,7%. Il Mezzogiorno si ferma al 57,1%. All’interno del Mezzogiorno d’Italia, va meglio il Sud continentale (58,7%) rispetto alle Isole (53,7%).

Dentro le circoscrizioni, nel Nord-Ovest in testa per somministrazione di punture di vaccino è la Liguria (62,7%), mentre la regione più in ritardo è il Piemonte (58,8%).

Nel Nord-Est la regione più avanti è il Friuli Venezia Giulia (61%), il Trentino Alto Adige (56,9%) quella più attardata.

Nel Centro in testa l’Umbria (60,7%), in coda la Toscana (57,9%).

Nel Mezzogiorno Molise in testa (ricordiamo che è la regione italiana ad aver effettuato più somministrazioni di vaccino), mentre in coda c’è la Sicilia (52,9%). Immediatamente sopra la Sicilia appaiono Calabria (55,9%) e Sardegna (56,2%).

Per quanto riguarda invece i vaccinati (ossia le persone che hanno ricevuto anche la seconda puntura di vaccino o, se già positivi, che hanno ricevuto la somministrazione ridotta di vaccino), Basilicata (22,7%) Liguria (22,5%), Lombardia (21,7%), Emilia Romagna (21,6%) e Piemonte (21,5%) sono le regioni che, al 31 maggio 2021, presentano la maggiore quota di popolazione vaccinata, mentre in coda troviamo Sardegna (16,4%), Trentino Alto Adige (16,5%), Lazio (18,7%), Campania (19,1%) e Calabria (19,4%). L’Umbria ha un a percentuale di vaccinati pari al 20,3%.

A livello di circoscrizioni, è ancora il Nord-Ovest ad essere in testa (la popolazione vaccinata è al 20,3%), seguito questa volta dal Nord-Est (20,2%). Il Mezzogiorno d’Italia si attesta al 19,8%. Anche in questo caso, all’interno del Mezzogiorno la performance del Sud continentale (19,8% di popolazione vaccinata) è migliore di quella delle Isole (18,8%).

Dentro le circoscrizioni, nel Nord-Ovest si conferma primatista la Liguria con il 22,5% (era già in testa nel Nord-Ovest per somministrazione di punture di vaccino), mentre la più attardata è la Valle D’Aosta (20,9%), benché nella graduatoria italiana questa regione sia un po’ sopra la media classifica.

Nel Nord-Est in testa avanti per percentuale di vaccinati sulla popolazione c’è l’Emilia Romagna (21,6%), attardato invece è il Trentino Alto Adige (16,5%), come d’altronde nel caso già trattato delle punture di vaccino somministrate di cui si è parlato sopra.

Nel Centro questa svolta sono in testa le Marche (21,4%), con il Lazio che invece è in coda (18,7%).

Nel Mezzogiorno in questo caso brilla la Basilicata (22,7%), mentre la più attardata è la Sardegna (16,4%).

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