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Sabato, 26 Novembre 2022
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Vaccini Covid, la battaglia delle esenzioni: “Nessuna minaccia ai medici, è un atto previsto dalla legge”

Iniziativa di Gente come noi Terni: “Chiediamo un’audizione a Palazzo Spada, il sindaco Latini risponderà in sede civile, penale e amministrativa per la raccolta dei dati e per le misure emergenziali”

“Andremo a spiegare ai consiglieri comunali Leonelli e Fiorini che ciò che veniva chiesto ai medici di medicina generale è previsto da normative e non da opinioni ed inoltre che non era una minaccia. La prescrizione è un atto medico non delegabile”.

Alzano il tiro e puntano direttamente ai sindaci attraverso una iniziativa che “intende rendere nota la responsabilità dei sindaci e dei Comuni e far sì che gli stessi rispondano delle loro responsabilità, in sede civile, penale e amministrativa per la raccolta dei dati e per le misure emergenziali in occasione della dichiarazione di presunto rischio pandemico connesso ad agenti virali trasmissibili”.

Dopo avere manifestato sotto la sede dell’Ordine dei medici di Terni, la “Gente come noi” mette sul tavolo altre due questioni relative alla gestione dell’emergenza Covid.

La prima è proprio legata allo stato di emergenza. “Il 31 gennaio 2020 abbiamo assistito alla dichiarazione di emergenza del consiglio dei ministri, in riferimento alla dichiarazione di emergenza internazionale da parte dall’Oms, datata 30 gennaio 2020. La dichiarazione del Governo – spiegano in una nota - è stata fatta senza formale richiesta da parte delle amministrazioni locali: prima questione della mancata osservanza della norma in materia”.

Una tesi a sostegno della quale viene citato il “decreto legislativo 1/2018” che “prevede che l’emergenza deve partire necessariamente ed essere richiesta dal territorio locale a partire dalla struttura comunale. Il primo responsabile della protezione civile in ogni comune è quindi il sindaco. È lui il responsabile penale, civile, amministrativo ed economico delle conseguenze delle sue azioni e delle sue omissioni. Un Comune che non abbia dichiarato l’emergenza, non ha ragione di applicare le misure previste per gestire un’emergenza che, quindi, in quel Comune non esiste”.

Seconda questione, la richiesta di una commissione d’inchiesta sulle esenzioni vaccinali chiesta dai consiglieri comunali Emanuele Fiorini e Anna Maria Leonelli, avanzata “il primo febbraio 2022, dopo il secondo sit-in sotto l’ordine dei medici, dove venivano richieste risposte riguardo alla prescrizione del vaccino, alle inoculazioni in ambiente protetto, alla farmacovigilanza attiva secondo una normativa europea del 2006” con la quale si esortava il sindaco “ad intervenire con una commissione apposita per “valutare la congruità della certificazione di esenzione alla somministrazione del vaccino Covid19, tramite l’istituzione di un’apposita commissione”.

“Così – ricostruiscono - questa richiesta viene inserita in un’interrogazione, presentata il 31 gennaio in consiglio comunale dai due consiglieri: Nelle ultime settimane sempre più medici di base stanno ricevendo pressioni ed in alcuni casi perfino minacce verbali; alcuni pazienti soggetti ad obbligo vaccinale e con l’intento ultimo di esserne esonerati, supportati anche da Pec dell’avvocato, premono per ottenere certificati di esenzione, minacciando altrimenti denunce.

“La prescrizione è un atto medico non delegabile. Sarà importante scoprire come siamo stati condotti in una Matrix, in uno stato di eccezione, in assenza della dichiarazione di emergenza sanitaria che doveva essere dichiarata con un’ordinanza del sindaco, in parziale deroga delle leggi statali, ma mai contraria ai principi della Costituzione. Le ordinanze, ovvero atti necessitati, devono essere basati su reali presupposti di urgenza, contingenza, imprevedibilità, impossibilità di avvalersi degli strumenti di legge ordinari che deve basarsi su apposita istruttoria, caso per caso, e sulla consulenza di uno staff tecnico appositamente riunito”.

“Un comune che non abbia dichiarato l’emergenza, chiesto aiuto alla Regione, non è in essa coinvolto e non ha ragione di applicare le misure previste per gestire un’emergenza che in quel comune non esiste. A questo punto siamo noi cittadini di Terni a chiedere al consiglio comunale e al sindaco un’interrogazione in presenza. Noi cittadini di Terni chiediamo in virtù di quanto previsto dall’articolo 5 del decreto legislativo numero 33 del 2013, come modificato dal decreto legislativo numero 97 del 2016, di potere esercitare il nostro diritto. Chiediamo di prendere visione dell’atto, ovvero degli atti, con cui sia stata dichiarata l’emergenza di livello A, l’emergenza di livello B ed eventualmente l’emergenza di livello C. Sollecitiamo inoltre il sindaco e i consiglieri a promuovere un incontro con i cittadini per confrontarsi sulle ordinanze di emergenza. Siamo molto interessati ad incontrare anche l’apposita commissione richiesta dai consiglieri Leonelli e Fiorini che avrebbe dovuto valutare la congruità delle esenzioni da vaccinazione fatte dai medici vaccinatori. Chiediamo inoltre al sindaco Latini di poter invitare anche il presidente dell’ordine dei medici di Terni, il dottor Donzelli, che in materia di esenzioni saprà darci le risposte, da tempo richieste, per tranquillizzare gli animi tutelando la nostra salute. Ora attendiamo una risposta ufficiale a breve”.

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