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Vaccini per gli psicologi, il presidente dell'Ordine nazionale e umbro ribatte a Draghi: "Forse il governo deve informare sé stesso"

Il presidente dell'Ordine degli psicologi nazionale e umbro, David Lazzari, non ci sta e controbatte alle parole di Draghi, che in conferenza stampa ha accusato gli psicologi di aver approfittato del loro status di "categoria sanitaria" per vaccinare anche i giovani professionisti: "Il governo ha deciso le categorie prioritarie fra le quali la nostra"

"Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni. Smettetela di vaccinare i giovani di 35 anni. Psicologi di 35 anni perché sono operatori sanitari anche loro. Queste platee di operatori sanitari che si allargano in questo modo. Ma con che coscienza un giovane o comunque uno che non è compreso nelle prenotazioni salta la lista e si fa vaccinare?"

Parole durissime, quelle del presidente Mario Draghi, che durante le conferenza stampa di ieri, 8 aprile, ha stigmatizzato il comportamento dei "furbetti" che "saltano la fila" per ricevere il vaccino, menzionando, fra tutte, la categoria degli psicologi.

Probabilmente ritenuta, all'interno dell'universo sanitario generale, quella che meno avrebbe diritto di priorità alla profilassi contro il covid-19. Per giunta, come aggravante, Draghi punta il dito verso quelli più giovani rei, secondo il presidente del consiglio, di avere qualche problema con la coscienza. 

Una vera e propria invettiva che ha acceso un dibattito di fuoco all'interno della categoria degli psicologi che, bersagliata da parole al napalm del capo del governo, si è messa sugli scudi contro la posizione di Draghi ritenuta superficiale perché decisamente poco informato sulle precedenti direttiva. Ad alzare la voce è il presidente dell'ordine nazionale e umbro degli psicologi, il dott. David Lazzari, che da anni opera all'interno del Santa Maria di Terni: "Può capitare di essere ottimi tecnici ma non brillare come comunicatori - esordisce Lazzari in una nota ufficiale -. Sorprendono infatti le affermazioni del presidente Draghi che nella sua conferenza stampa ha parlato di giovani psicologi che si fanno vaccinare scavalcando le persone anziane".

Il punto, secondo Lazzari, sta nella poca consapevolezza da parte di Draghi delle responsabilità che il governo ha avuto nell'inserire gli psicologi all'interno delle categorie prioritarie: "Sorprendente da molti punti di vista - osserva il presidente dell'Ordine -, perché nessuno di noi ha chiesto di avere priorità, è stato il Governo a decidere le priorità vaccinali, ed in queste sono state incluse tutte le professioni sanitarie. Perché addirittura l'ultimo Decreto trasforma la facoltà in obbligo, esteso a tutti gli iscritti agli Ordini sanitari. Perché queste priorità e questi obblighi non sono determinati dal fine di proteggere i sanitari ma le persone, bambini e adulti, da loro seguiti.

E allora, signor Presidente - insiste Lazzari - le dico che non ci sono solo gli Psicologi del SSN, ma ci sono le migliaia di psicologhe e psicologi che lavorano nella scuola per sostenere il disagio determinato da un anno di scuole chiuse; ci sono, signor Presidente, le migliaia di di psicologhe e psicologi che lavorano con soggetti fragili, bambini diversamente abili, con problemi di sviluppo e con le loro famiglie; ci sono, signor Presidente, le migliaia di psicologhe e psicologi che lavorano con gli anziani, RSA, malati oncologici, persone con patologie croniche, nel fine vita; ci sono, signor Presidente, le migliaia di psicologhe e psicologi che sono a fianco delle tante, troppe persone, che non ricevendo risposte dal pubblico per la mancanza scandalosa di psicologi, si rivolgono al privato.

Come li vogliamo considerare, signor Presidente, queste decine di migliaia di professionisti della salute psicologica? Ma soprattutto, come vogliamo considerare i bambini, i giovani, le donne, gli uomini, gli anziani, che stanno aiutando e che non sono vaccinati o non possono esserlo? Persone che non meritano nessuna protezione? Le persone che in Italia, ogni giorno, hanno bisogno di un aiuto psicologico sono un popolo. Un popolo - conclude - al quale sinora il Governo non ha dato risposte. Ora vogliamo dire che tutti quelli che chiedono aiuto ad uno psicologo non sono meritevoli di protezione?".

Questioni, viste dalla prospettiva degli psicologi, che appaiono legittime e meritevoli - quanto meno - di un chiarimento definitivo.

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