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Promosso a pieni voti il progetto per la riqualificazione del borgo di Cesi: in ballo 20 milioni

Il piano presentato dal Comune di Terni ottiene il via libera dalla Regione e ora passa all’esame del ministero per ottenere i fondi Pnrr

“È una notizia bellissima che premia il nostro grande impegno, il nostro coraggio nell’accettare ogni sfida e soprattutto la partecipazione di tanti che si sono adoperati perché questo sogno si realizzasse”. Lo dichiara il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati a seguito della decisione della regione Umbria di scegliere il progetto Cesi, porta dell’Umbria, porta delle meraviglie, come quello da inviare al ministero della cultura per il finanziamento di 20 milioni di euro previsto nel bando borghi del Pnrr.

Il nucleo di valutazione composto di professionalità interne ed esterne alla Regione, appositamente istituito, ha infatti ritenuto il progetto presentato dal Comune di Terni per il borgo di Cesi il più completo ed idoneo a rappresentare l’Umbria per la realizzazione del progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica, previsto nell’ambito della linea A dell’intervento 2.1, “Attrattività dei Borghi”, del Pnrr. A darne comunicazione è l’assessore regionale a riqualificazione urbana, cultura e turismo, Paola Agabiti: “Lo studio di fattibilità presentato dal Comune di Terni per il borgo di Cesi, in base all’esame effettuato dal nucleo di valutazione, ha ottenuto il punteggio più alto ed è stato scelto a rappresentare l’Umbria. Gli esiti dell’istruttoria tengono conto della progettualità e del rispetto dei termini di fattibilità e realizzabilità previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”.

Il bando voluto dal ministero della cultura premierà con 20 milioni ciascuno solo 21 comuni in tutta Italia. Ogni regione ha effettuato una selezione tra tutte le idee e i progetti presentati. In Umbria le candidature erano state 38 nella prima fase, poi ridotte a 19 nella seconda fase d’esame che ha portato alla decisione di oggi. 

Immaginate il borgo di Cesi come una porta: una porta sulla montagna e sulla natura selvatica, una porta sulla storia, anche quella più remota, una porta su uno stile di vita verso il quale in molti vorremmo dirigerci. Cesi oggi è una porta chiusa. Con questo progetto proviamo a riaprirla.

“Questo era scritto nell’introduzione del progetto che punta su sport all’aria aperta, cultura, sociale, recupero e riuso di edifici storici e su molto altro. Ma soprattutto s’inserisce in una visione di città che abbiamo avuto chiara fin dall’inizio insieme al sindaco Leonardo Latini: una città aperta al suo territorio che vuol valorizzare tutte le sue bellezze e le sue enormi potenzialità”.

Gli interventi previsti sono 45 per un costo netto totale di 17 milioni 412mila euro (lordi diventano 20). La redazione del progetto si è giovata della partecipazione di 22 soggetti, associazioni, cooperative, ecc che hanno risposto alla manifestazione d’interesse.

“In seguito all’approvazione della delibera di oggi - continua Agabiti - si procederà in stretta collaborazione con il Comune di Terni al completamento degli adempimenti per trasmettere la candidatura al ministero della cultura entro il 15 marzo. Lo stesso ministero procederà ad una successiva istruttoria e valuterà la definitiva ammissibilità del borgo”.

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