“Modello” Montoro per il viadotto di Baschi: possibile riapertura in poche settimane

L’intervento sul ponte di Corbara sarà effettuato dalla stessa ditta che ha lavorato a Narni. L’assessore Melasecche: otto milioni anche per allargare la strada nei pressi dei “fori” di Baschi

Un’estate durissima per la viabilità dell’Umbria e, in particolare, della provincia di Terni. Prima la chiusura del viadotto Montoro lungo il raccordo Terni-Orte. Ora lo stop alla circolazione sul ponte che attraversa il lago di Corbara, nei pressi di Baschi sulla Todi-Orvieto, con una deviazione che costringe auto e mezzi pesanti a tragitti alternativi lunghissimi.

Ma come è stato per il viadotto Montoro, anche per Baschi sembra potersi profilare una svolta più rapida di quanto previsto. “Subito il progetto e, se tutte le verifiche saranno positive, riapertura nel giro di poche settimane”. È infatti questo il risultato dell’incontro che si è tenuto oggi – 5 agosto - nella sede regionale di piazza Partigiani a Perugia, convocato dall’assessore alle infrastrutture, Enrico Melasecche, ed al quale hanno partecipato, oltre allo stesso assessore ed ai tecnici della Regione Umbria, i rappresentanti di Anas, i sindaci di Orvieto e Baschi ed il vicesindaco di Todi.

“La chiusura del viadotto ad otto campate che supera al centro il lago di Corbara – ha affermato l’assessore Melasecche - sta causando problemi e proteste per cui occorre provvedere al più presto per risolvere con celerità sia il problemi della riapertura del viadotto che quello relativo alla ristrettezza di due curve che lungo la SS 448 causano da sempre problemi nei pressi dei cosiddetti fori di Baschi nel tratto adiacente alla ferrovia”.

“Il viadotto realizzato ai tempi della diga con sole due travi per campata e con una tecnica costruttiva oggi superata - ha proseguito l’assessore - presenta su un punto un avvallamento causato dall’ammaloramento della testa di una trave che stava cedendo. Il capo compartimento Anas, ingegner Nibbi, ha informato di aver immediatamente interessato lo stesso progettista e la stessa impresa che sono intervenuti per ripristinare il viadotto Montoro, proprio per dare accelerazione all’intervento. I tecnici sono già sul posto e stanno iniziando le operazioni di monitoraggio visivo e poi strumentale di tutte e sedici le travi che compongono l’intero viadotto per impedire che, una volta riaperto al traffico, possano verificarsi altri problemi alle altre travi coeve a quella rovinata”.

“Sulla trave lesionata si adotterà una tecnica particolare per irrobustirla e consentire, forse fin dalle prossime settimane, la riapertura del viadotto, con semaforo a senso unico alternato, al traffico leggero e poi, nel caso in cui dovessero le indagini essere confortanti, anche a quello pesante. In caso contrario, occorreranno alcuni mesi prima di poter consentire l’attraversamento degli autotreni”.

“Quanto ai fori di Baschi – ha invece aggiunto Melasecche - è aperto il confronto con Rete ferroviaria italiana per definire il progetto esecutivo dell’intervento, già finanziato per 8 milioni di euro, che dovrebbe portare nei prossimi mesi a risolvere definitivamente il problema dei mezzi pesanti che incrociandosi causano con una certa frequenza incidenti. La SS 448 si è rivelata strategica con la chiusura temporanea del viadotto Montoro – ha concluso l’assessore - in quanto assorbe il traffico di attraversamento di quella parte intermedia dell’Umbria fra Todi ed Orvieto ed anche per questo deve essere mantenuta in efficienza”.

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I sindaci presenti all’incontro hanno sollecitato il massimo impegno, anche a nome delle associazioni di categoria e delle attività di ristorazione che si trovano lungo il percorso che attendono con preoccupazione la definizione del progetto ed un intervento quanto mai sollecito. L’incontro si è chiuso con l’impegno da parte dell’Anas di informare Regione ed enti locali interessati sugli sviluppi di entrambi i cantieri.

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