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Zona Terni Est-Prisciano, cattivi odori nell’aria: “Continuiamo a rimanere inascoltati”

Il Comitato di zona: “Fenomeno sottovalutato, per questo abbiamo sollecitato Arpa e Usl”

Odori nell’aria nella zona di Terni Est. Il Comitato di Prisciano torna a denunciare la situazione per la “costante presenza di acuti e pervasivi odori ferruginosi di chiara origine siderurgica nella zona di Terni Est”. 

“Non vogliamo e non possiamo sostenere oltre questa situazione - spiega il Comitato - non sufficientemente monitorata ed analizzata dalle competenti istituzioni cui più volte ci siamo rivolti senza riscontri. Riteniamo molto grave che le popolazioni non vengano ascoltate e che, nei fatti, il fenomeno venga ampiamente sottovalutato”. 

“Siamo tornati a sollecitare Arpa Umbria - continua - chiedendo formalmente nuove misure di analisi e controllo nell'immediata vicinanza del polo industriale, con l’immediata installazione di dispositivi in grado di intercettare gli odori per un'accurata analisi olfattometrica, chimica e tossicologica, che individui scientificamente sorgenti e cause del fenomeno. Per la tutela della salute della popolazione chiediamo l'intervento della Usl Umbria2 per monitorare da un punto di vista sanitario le ricadute di tali emissioni sugli abitanti in particolare sulle fasce deboli o fragili con problemi respiratori, e dopo accurata analisi dei dati raccolti definendo le possibili conseguenze a breve, medio e lungo termine derivanti da tale esposizione e sull'ambiente naturale”.

“Chiediamo inoltre - conclude - ad Usl Umbria2 di riprendere in modo sistematico le analisi di carne, uova, latte, ortaggi ed altri prodotti agroalimentari coltivati nella conca ternana e, in particolar modo, in prossimità dell'impianto siderurgico dell'Ast, ritenendo che questo sia necessario per la tutela della salute dei cittadini”. 

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