Mercoledì, 16 Giugno 2021
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Zooprofilattico Umbria Marche, l'ex direttore sanitario Filippini vola in Sardegna. Per lui un contratto di platino da direttore generale

Si chiude il "giallo" della nomina dell'ex direttore sanitario dell'istituto zooprofilattico dell'Umbria e Marche, Giovanni Filippini, con un lieto fine per lui. Sul piatto lla proposta contrattuale di 192mila euro più benefits

Con la delibera della giunta regionale della Sardegna n. 17/9 del 7 maggio 2021, si chiude la vicenda che stava tenendo in stand by anche la governance dell'istituto zooprofilattico dell'Umbria e Marche.

Con l'atto della giunta sarda, infatti, Giovanni Filippini - già, neo e ormai ex direttore sanitario dell'istituto con sede a Perugia - è stato nominato direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna “G. Pegreffi”. 

Incalzato nella corsa a dg dell'istituto dell'Umbria e Marche da Vincenzo Caputo, Filippini era in attesa della nomina "pesante" sarda che, automaticamente, libera la sua poltrona di direttore sanitario in favore di Giovanni Pezzotti.

Ci sono voluti quasi cinque mesi di "gestazione" e regimi di prorogatio, per il cambio di guardia all'istituto dell'Umbria e Marche bloccato da una contesa sui nomi e le postazioni da occupare e che ha visto l'estromissione dell'outsider Claudio Ghittino. Tuttavia, la nomina di Filippini ha avuto un percorso politico tortuoso in Sardegna e un piccolo giallo finale relativo alla pubblicazione degli atti di nomina nell'albo pretorio della giunta regionale sarda.

192mila euro per cinque anni più i benefits. Ma il contratto sparisce dall'albo pretorio

Un articolo apparso sul quotidiano online SardiniaPost.it a firma di Alessandra Carta, aveva registrato un'incursione delle opposizioni in consiglio regionale della Sardegna, che erano venute a conoscenza dei contenuti della delibera e del contratto di ingaggio quinquennale predisposto per Filippini: "Per lo svolgimento delle funzioni - si legge nella bozza di contratto - di cui al presente contratto è corrisposto al Direttore Generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna “G. Pegreffi” a carico del proprio bilancio un compenso annuo onnicomprensivo di Euro 192.000,00 (centosessantamila/00) al lordo di oneri e ritenute di legge, il cui 20% (pari a Euro 32.000,00 – trentaduemila/00) è subordinato al raggiungimento degli obiettivi assegnati annualmente al medesimo Direttore Generale dalla Giunta Regionale".

Ma non solo: "Spetta altresì il rimborso delle spese di viaggio - ancorché con partenza e/o arrivo nel luogo di residenza o dimora - vitto ed alloggio, documentate ed effettivamente sostenute nello svolgimento delle attività inerenti le funzioni, nella misura prevista per i dirigenti generali dello Stato di livello C".

Cifre da capogiro che già una settimana fa fecero saltare le opposizioni di centro sinistra, già sul piede di guerra e pronte ad azioni ispettive. Ma non finisce qui. I contorni della vicenda si aggrovigliano quando, nel giro di una notte, dall'albo pretorio della giunta regionale, sotto alla delibera di nomina di Filippini, sparisce la bozza di contratto precedentemente pubblicata e che conteneva i termini di ingaggio del manager perugino che però, nel frattempo, ha iniziato a girare fra i contatti WhatsApp di politici e giornalisti. C'è da capire, infatti, se la proposta economica presente nel contratto verrà rimaneggiata oppure resterà intatta.

Intanto, tornando in Umbria, scatterà nelle prossime ore la nomina ufficiale di Pezzoti a direttore sanitario. Tuttavia, la governance dell'istituto umbro marchigiano è ancora zoppa: manca all'appello il direttore amministrativo, figura centrale per il funzionamento e l'operatività interna dello zooprofilattico, sul quale si attende la quadratura del cerchio con le Marche. 

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