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Permessi più liberi e meno zone interdette, la Ztl a Terni pronta a cambiare marcia: le richieste

Confartigianato indica le modifiche per l’area a traffico limitato nel centro città, Palazzo Spada riflette: le possibili novità

Dopo due settimane ad altissimo tasso polemico, per la zona a traffico limitato di Terni sembra già arrivato il momento di cambiare. A premere sul pedale dell’acceleratore è la Confartigianato che ha inviato a Palazzo Spada e ai suoi associati un documento con il quale viene inicata una possibile road map per uscire dall’impasse degli ultimi giorni. Il documento, che contiene una serie di modifiche da apportare al nuovo regolamento entrato in vigore lo scorso 15 marzo, fa seguito all’incontro che la scorsa settimana i vertici dell’associazione di categoria hanno avuto con gli assessori Marco Iapadre e Stefania Renzi.
I nodi attorno a cui ruota la proposta di Confartigianato sono quelli che hanno segnato il dibattito degli ultimi tempi, a partire dalla questione del carico e scarico merci: l’associazione chiede infatti di allargare le fasce orarie, consentendo un tempo totale pari a dieci ore (sette al mattino, dalle 4 alle 11, e tre al pomeriggio, dalle 14 alle 17). Più in generale, e relativamente al permesso di accesso in categoria C (commercio e artigianato all’interno del perimetro ztl) Confartigianato chiede di “consentire l’accesso per le operazioni di carico scarico conto proprio in ztl h24 e in area pedonale-zone interdette nelle fasce 4-11 e 14-17 (orari più adeguati a quelli di lavoro delle attività localizzate all’interno) perché obbligare le imprese a orari difformi dal solito o a costi per straordinari dei dipendenti appare troppo gravoso. Limitatamente alle operazioni carico scarico conto proprio e conto terzi effettuate in favore delle attività dei servizi di ristorazione, in ragione delle specifiche esigenze delle stesse (orario fortemente difforme dagli altri esercizi) si richiede di estendere il termine sia della fascia oraria antimeridiana che pomeridiana di un’ora”.

A proposito di zone interdette, l’associazione suggerisce di “abrogarle oppure di limitarle esclusivamente alle vie con pavimentazione pregiata, predisponendo in ogni caso l’accesso per carico scarico merci (permessi M e C) dalle 4 alle 11 e dalle 14 alle 17. Si richiede inoltre il libero accesso a tutta l’area all’interno del perimetro ztl” per una serie di categorie come taxi, pronto intervento nei servizi tecnologici, trasporto preziosi, supermercati con consegna a domicilio, strutture ricettive ubicate all’interno del perimetro ztl”.

Le modifiche, sostiene Confartigianato Imprese Terni, “consistono in proposte per intervenire sulle criticità in parte già evidenziate e comunicate per tempo, in parte evidenziatesi già in questi pochi giorni dall’entrata in vigore della nuova normativa. Quindi consistono in un elenco il più esaustivo possibile in base alle sollecitazioni che ci sono già pervenute dalle categorie produttive rappresentate, non possiamo escludere però che altre criticità possano evidenziarsi nei prossimi giorni. Qualora l’amministrazione comunale avesse maturato un cambiamento di politica in base ad altre scelte più radicali annunciate dal sindaco Bandecchi, diamo la più ampia disponibilità ad approfondire e concordare scelte in tal senso”.

Il riferimento è tutt’altro che casuale alle recenti esternazioni del primo cittadino che, qualche giorno fa, lasciava intendere una possibile “cancellazione” della ztl se – entro un paio di settimane – non si fosse trovata una soluzione condivisa in grado di placare le acque agitate delle polemiche e accontentare tutti. Polemiche che continuano – comunque – a tutt’oggi. Con l’Ordine dei medici di Terni che, in una nota, ribadisce ancora una volta le proprie perplessità in merito alla questione dei permessi e smentisce lo stesso sindaco Bandecchi in merito alla possibilità di un “pieno accordo” tra la categoria e Palazzo Spada e invita il primo cittadino “a terminare qualsiasi opera, presente e futura, di strumentalizzazione politica sul nostro operato ma soprattutto sul nostro ordine professionale”.

Se il buongiorno si vede dal mattino, l’idea è che la ztl abbia le ore contate, con o senza modifiche.

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