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La titolare Barbare Mangiabene

La titolare Barbare Mangiabene

“Contro la crisi e la scorrettezza usiamo la fantasia”: Punto Pizza Terni rilancia e mette in vetrina i premi

La titolare: “Dopo 25 anni di pizza continuiamo a reinventarci. Bisogna tirare fuori le unghie per farcela, mai svelare le proprie ricette”

Bisogna stare bene attenti ai messaggi e ai volantini che i negozi affidano alle proprie vetrine. A volte, soprattutto in tempi di magra nelle vendite, possono essere messaggi d’addio. Più spesso sono sconti o promozioni (vedi alla voce Black Friday a Terni). Ma può anche capitare che siano messaggi positivi, di rilancio, che sfidano la crisi puntando sulla qualità.

È questo il caso della pizzeria in via Giuseppe Mazzini 15, il Punto Pizza, dove si festeggia il sesto posto al campionato assoluto mondiale della pizza e il primo posto al campionato di Roma. Una gara in cui a sfidarsi c’erano più di 300 pizzaioli provenienti da tutto il mondo.

“In realtà questo premio risale al 2008 – spiega Barbara Mangiabene, titolare e creatrice di Punto Pizza Terni – non l’avevo mai detto a nessuno per umiltà ma adesso, in questo momento di grande crisi dove ogni due passi nasce una nuova pizzeria, ho deciso di tirare fuori le unghie e mettere in vetrina la qualità”.

Una sorta di faro per indicare la retta via della pizza: “Lo faccio per me stessa e soprattutto per i miei clienti, glielo devo. La pizza che sforno ogni giorno è fatta di ricerca, prove, esperimenti. Chi viene qui a mangiare sa quello trova”.

Contro la scorrettezza bisogna continuamente sapersi reinventare. Ma senza svelare troppo delle proprie ricette: “La pizza con cui ho vinto si chiama Tra cielo e terra, l’ho studiata con mia figlia Sara e mio marito – ricorda la titolare – non posso dire che gusto era sennò mi copiano, mi è già successo. La pizza mi rappresenta, è Barbara con tutta la sua fantasia”.

La storia di Barbara e della sua pizzeria cominciava ormai 25 anni fa: “Ero giovane e senza lavoro – racconta ancora – ne avevo tanto bisogno e voglia. Un giorno mentre passavo in questa via ho visto il locale in vendita e ho capito subito che era questa la mia strada”. E aggiunge con orgoglio, mostrando le mani segnate dal duro lavoro: “Mi sono fatta da sola. Credo nelle cose sane, nel rispetto delle regole sanitarie che a tutt’oggi qualche locale qui a Terni non rispetta, nella professionalità e nella trasparenza. E i miei clienti lo apprezzano”.

Ma come si fa ad andare avanti superando tutte le difficoltà? “Serve tanto entusiasmo, determinazione e voglia di fare – conclude la pizzaiola – ma dobbiamo aprire gli occhi e guardare in faccia la realtà, sennò come possiamo risolvere i problemi?”.

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