Chiude Olympia, negozio storico di Terni. Il titolare: “Non c’è lavoro, il centro così muore”

Dopo oltre un secolo scompare un altro pezzo di storia cittadina. Sciannameo: "Via Roma è diventata deserta, non c'è passeggio". La liquidazione totale fino al 31 dicembre

Il titolare Paolo Sciannameo

Passando per via Roma è impossibile non notarlo: è lì ormai da mesi, proprio sulla porta del negozio, in formato gigante su sfondo giallo. Un messaggio elegante per ringraziare le diverse generazioni di clienti che almeno una volta sono entrati in questi locali, e per salutarli per sempre. Una resa definitiva.

“È un boccone amaro – commenta Paolo Sciannameo, ternano orgoglioso di 73 anni, titolare della Olympia Srl – ci tramandiamo quest’azienda di padre in figlio dal 1846. Speravamo che questa catena che i miei avi hanno formato non si interrompesse mai, ma purtroppo la situazione attuale non ci consente di tirare avanti”.

Così chiude un altro negozio storico di Terni, uno di quelli che ha fatto la storia della città, che l’ha vista crescere e trasformarsi. Alcune volte non in meglio: “Siamo stati costretti a prendere questa decisione per il calo vertiginoso delle vendite e per il totale abbandono in cui versa il nostro centro storico – prosegue – un tempo via Roma era una via fiorente, adesso non ci passa quasi più nessuno, è deserta. L’amministrazione comunale non sta facendo nulla per fermare questo abbandono”.

olympia terni-3

Una chiusura annunciata

Dentro il negozio, adesso, qualche cliente c’è. Probabilmente per via della liquidazione totale, con sconti che arrivano anche al 60% e che andranno avanti fino all’ultimo giorno di apertura, il 31 dicembre di quest’anno.

Molte persone vengono e ci dicono di non chiudere, alcune signore si sono messe a piangere – racconta il titolare – siamo riconoscenti ai nostri clienti, per noi è stato un onore servirli. Ma così non si può commerciare, gli incassi sono bassi, non c’è lavoro”.

Una decisione sofferta, quella della chiusura, che risale ormai ai primi mesi del 2018: “Siamo andati avanti finché abbiamo potuto seguendo le linee guida di una volta, che sono l’onestà, la qualità del prodotto e il culto della Clientela, rigorosamente con la C maiuscola. Ma la grossa distribuzione ci ha annientato completamente”.

Oltre alle difficoltà economiche poi c’è anche un altro problema: “Non so a chi tramandare l’attività – ammette Paolo – ho due figlie che fanno altri lavori e, tra i miei nipoti, una bambina di 11 anni molto volenterosa che sta sempre qui dentro. Gliela lascerei volentieri, ma nonno non riesce ad aspettare così tanto tempo”.

La storia

Sono passati 172 anni da quando aprì la Olympia Srl. Nel 1846 ancora il negozio non era a Terni, bensì nella periferia di Bari, dove a lavorarci c’era il trisnonno di Paolo Sciannameo, Vito.

“Poi un giorno successe che uno dei miei nonni andò a Terni a trovare un suo amico barese che lavorava alla fabbrica d’armi – ricorda il titolare – vide che in città non c’erano molti negozi di biancheria, torno a Bari, si sposò con mia nonna Santa e venne nella conca con il carro pieno di biancheria. Era fine Ottocento, anni ’70-’80”.

Eliminati i corredi, il negozio con il tempo si è specializzato nella vendita di arredamenti, tappezzeria, materassi e accessori per il dormire. Ed è sempre rimasto in via Roma, anche se all’inizio si trovava dall’altra parte della strada: “Era quello il nostro palazzo – conclude Paolo Sciannameo – ma il Comune ce l’ha requisito per il recupero del centro storico, e così abbiamo dovuto trasferirci dove siamo attualmente. Sono 57 anni che pago l’affitto, per non parlare di mio papà prima ancora”.

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E se prima il negozio poteva mantenere 6 commessi, adesso in questo ultimo mese di vita e poco più sono rimasti solo loro, Paolo e sua moglie.

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