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Domenica, 27 Novembre 2022
Salute

I prodotti liscianti per capelli aumentano il rischio di cancro all'utero: lo studio

Il National Institute of Environmental Health Sciences americano ha pubblicato un interessante studio di lunga durata che mette in luce la relazione tra uso frequente di prodotti che allisciano i capelli e l'incidenza di tumori uterini

Sono tante le sostanze chimiche che ogni giorno, attraverso la pelle e l’inalazione, le persone inalano nel proprio corpo. Sostanze capaci di alterare il sistema endocrino (EDC) e causare il cancro. Tra queste un impatto importante hanno i prodotti per la cura della persona, che ci espongono a queste sostanze con effetto cancerogeno, se assorbite in eccesso.

Sono molti gli studi che hanno dimostrato in particolare come l’utilizzo di tinture per capelli permanenti e di sostanze chimiche per lisciare i capelli alterino il sistema endocrino aumentando il rischio di tumori sensibili agli ormoni, come il cancro al seno (specialmente tra le donne afroamericane che tendono a ricevere questi trattamenti più spesso) e alle ovaie.

Arriva adesso nuova ricerca coordinata dal National Institute of Environmental Health Sciences americano che ha scoperto un’associazione anche tra prodotti per capelli e rischio di sviluppare il cancro all’utero. "Questi risultati sono la prima prova epidemiologica dell'associazione tra l'uso di prodotti per stirare i capelli e il cancro dell'utero", hanno affermato i ricercatori del NIEHS. La ricerca è stata pubblicata sul Journal of the National Cancer Institute.

I numeri del cancro all’utero

L’utero, l'organo che continene il feto durante la gravidanza, è costituito nella sua parte superiore più larga, dal corpo, e, nella sua parte inferiore, dal collo (o cervice), che delimita il passaggio tra il corpo uterino e la vagina. La quasi totalità dei tumori che colpiscono il corpo dell'utero sono quelli dell’endometrio (rivestimento interno del corpo dell'utero), che costituiscono il 5% di tutte le diagnosi di tumore nel sesso femminile, con circa 8.700 nuovi casi all'anno nel nostro Paese. Sono tumori che colpiscono soprattutto le donne in età adulta dopo la menopausa, con un picco di incidenza dopo i 50 anni di età.

Il tumore della cervice uterina costituisce, invece, l’1,3% di tutti i tumori diagnosticati nelle donne, con circa 2.400 nuovi casi all’anno in Italia. Tuttavia nel mondo occidentale l'incidenza di questa neoplasia è scesa grazie alla diffusione di due esami molto efficaci per la diagnosi precoce: il Pap-Test e il Thin Prep per la ricerca del DNA di Papillomavirus (HPV), principale causa del tumore della cervice uterina.

Lo studio

Il Sister Study, coordinato dal National Institute of Environmental Health Sciences, ha arruolato quasi 34 mila donne nel periodo 2003-2009 senza cancro al seno e di un’età compresa tra 35 e 74 anni che avevano almeno una sorella con diagnosi di cancro al seno. Alle partecipanti è stato chiesto di completare un questionario sull'uso di prodotti per capelli (tra cui tinture e prodotti liscianti) nei 12 mesi precedenti, e di riferire con quanta frequenza li avevano utilizzati, scegliendo tra le opzioni: "non l'ho usato", "1-2 volte all'anno", "ogni 3-4 mesi", "ogni 5-8 settimane", "una volta al mese", "più di una volta al mese”.

I prodotti liscianti raddoppiano il rischio di cancro all’utero

Quello che è emerso è che nel periodo di follow up di 11 anni, 378 donne si sono ammalate di cancro all'utero. Tuttavia, le donne che avevano riferito di usare frequentemente i prodotti per lisciare i capelli (più di quattro volte nell'anno precedente) avevano più del doppio delle probabilità di sviluppare il cancro uterino rispetto a quelle che avevano riferito di non usarli affatto. Secondo le stime dei ricercatori, le donne che non hanno mai usato piastre per capelli avrebbero l'1,64% di probabilità di sviluppare il cancro uterino all'età di 70 anni, mentre per le donne che le utilizzano con frequenza, il rischio sale al 4,05%. “Questo raddoppio è preoccupante. Tuttavia, è importante contestualizzare queste informazioni: il cancro dell'utero è un tipo di cancro relativamente raro”, ha dichiarato la coordinatrice dello studio Alexandra White.

Quali sostanze chimiche hanno effetti cancerogeni

La ricerca non haindagato in particolare su marchi o ingredienti nei prodotti per capelli utilizzati dalle donne. Tuttavia, si messo in luce come diverse sostanze chimiche che sono state trovate nelle piastre (come parabeni, bisfenolo A, metalli e formaldeide) potrebbero contribuire all'aumento del rischio di cancro uterino. “I prodotti chimici per capelli, in particolare le piastre, - hanno spiegato i ricercatori - potrebbero essere più rischiose rispetto ad altri prodotti per la cura personale perchè il cuoio capelluto, rispetto ai palmi delle mani o l'addome, assorbe di più e può essere danneggiato da ustioni e lesioni causate da piastre o phon”.

Scarsa attività fisica aumenta il rischio

Si è anche osservato un rischio più alto di cancro all’utero nelle donne che praticano poca attività fisica. Poiché l’esercizio è associato a una diminuzione degli ormoni steroidei sessuali e a una minore infiammazione cronica, le donne che praticano più attività fisica potrebbero essere meno suscettibili ad altri fattori di rischio per il cancro dell'utero. “Tuttavia - hanno sottolineato gli autori - sono necessari ulteriori studi per comprendere meglio la relazione tra attività fisica, prodotti per capelli uso e cancro uterino, e identificare le sostanze chimiche specifiche che possono aumentare il rischio oncologico nelle donne”. 

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