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Venerdì, 9 Dicembre 2022
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Frazioni di Terni, la segnalazione: “Collestatte umiliata. Il Comune tiene fermi i soldi del terremoto da cinque anni”

Intervento del segretario Massimo Leopoldi per il Direttivo del Circolo Partito democratico di Collestatte e Torre Orsina

Un lungo ed articolato intervento per porre l’attenzione sull’abitato di Collestatte ed alcune criticità presenti all’interno. Nel corso del mese di ottobre, dello scorso anno, ci recammo all’interno della frazione per ascoltare i pareri di alcuni residenti i quali sottolinearono, a più riprese, le problematiche presenti. A distanza di oltre un anno il tema resta ancora attuale. Il segretario per il Direttivo del Circolo Partito democratico di Collestatte e Torre Orsina Massimo Leopoldi focalizza l’attenzione sull’antica sede dell’ex Comune.

Brevi cenni storici: “Era il 30 ottobre 2016 quando, la nuova forte scossa di terremoto aumentò le lesioni già presenti dal precedente evento sismico. La Curia di Spoleto, insieme con il Comune di Terni proprietari dell'immobile, concordarono la necessità di redigere una variante al progetto, per riparare anche i nuovi danni. La Giunta PD Di Girolamo approvò, con delibera 17 del gennaio 2018, il nuovo progetto redatto dai tecnici. Dopo poche settimane – ricorda il segretario - la destra vinse le elezioni, da allora nessuna notizia degli oltre 600.000 € di lavori per la parte pubblica, ed altri per la parte privata, per un totale di circa 737.000 euro. Solo impalcature smontate in fretta e furia, alberi nati sui cornicioni lesionati pericolanti e senza più la recinzione di cantiere, e piccioni che dominano l’ultimo piano del palazzo entrando dalle finestre rotte. Dopo la nostra denuncia sugli organi di stampa dei mesi scorsi, il Comune di Terni è corso ai ripari, e sono ricomparsi in bilancio 216.000 euro, soldi però mai versati nelle casse della Curia che consentirebbero l’avvio dei lavori”.

Secondo Massimo Leopoldi: “Mancano all’appello anche ulteriori 151.000 euro, presenti nelle casse del Comune (furono versati, insieme ai primi, dalla regione nel 2016), ma ancora non impegnati, con il rischio che vadano persi in chissà quale rivolo (o fontana al centro di Terni, vedere la fine dei fondi dei Campetti) di bilancio. E mancano ancora all’appello gli ulteriori fondi di oltre 200.000 euro che giacciono nel bilancio della Regione Umbria, stanziati dalle precedenti giunte di sinistra, ma mai versati al Comune di Terni poiché bloccati finché non partono i lavori”.

Il segretario si rivolge al sindaco Latini: “Ha spremuto questo territorio come un limone, ha speso i soldi della Cascata delle Marmore per le opere ed i servizi che ha voluto senza lasciare qui neanche le briciole, solo disagi e disservizi. Lei non ha realizzato neanche una opera per Collestatte, neppure piccola, che sia frutto del suo lavoro e della sua progettualità. Cinque anni fa le avevamo lasciato il progetto per i nuovi 40 loculi del cimitero, dicasi 40, il cantiere è partito solo mesi fa, ed è andato sempre a singhiozzo. Le avevamo lasciato i fondi per la pavimentazione di via della Piazzetta, inspiegabilmente ha atteso 5 mesi tra quando sono state rifatte le caditoie, ed ora che è partita finalmente la pavimentazione.” 

Ed ancora: “Cinque mesi nei quali i cittadini di Collestatte hanno mangiato la polvere degli scavi in attesa che il cantiere riprendesse. Ci voleva tanto a coordinare in sequenza le due fasi dei lavori? Gli ingenti fondi lasciati per i campetti, se li è spesi per la fontana di Piazza Tacito, e per chissà quali altre opere lasciando all’oscuro i cittadini di Collestatte. Ora almeno, prima di andarsene, non lasci nell’oblio almeno la storica sede dell’ex Comune di Collestatte, già sede della Parrocchia, della Circoscrizione, della Polisportiva, dell’Ambulatorio dei Medici che ora non hanno più una sede ufficiale, lasciando in difficoltà soprattutto i nostri anziani”.

Considerazioni conclusive: “In questi anni abbiamo evitato di scrivere alla corte dei conti per senso di responsabilità, perché è troppo importante che i lavori ripartano aldilà delle polemiche politiche. Prima di ulteriori azioni, che non mancheremo di fare se lei non ottempera, si sbrighi a versare i 216.000 euro alla Curia di Spoleto e faccia partire i lavori, e rimetta nel giusto capitolo di spesa gli altri 151.000 euro, non li spenda per altre opere per farsi la campagna elettorale (ammesso che si candidi). E visto gli splendidi rapporti che lei vanta in regione, dia una telefonata alla Tesei e ai suoi assessori di partito, si faccia dire se gli oltre 200.000 euro che sono nelle casse regionali sono ancora messi da parte per Collestatte. Capiamo che lei abbia poca forza, ma è tutto pronto da anni, bastano solo alcune telefonate a tecnici, dirigenti e assessori, le può fare per Collestatte o è troppa fatica?”.

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