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Appalto Global service, la maggioranza: "Proposta sospesa, le opposizioni vogliono paralizzare la città"

I gruppi di governo a Palazzo Spada e l'assessore Salvati contro le minoranze politiche e la presentazione degli emendamenti

Benedetta Salvati, vicesindaco - Gruppi di maggioranza

 La prossima seduta del consiglio comunale prevede in apertura, come da ordine del giorno, la discussione degli emendamenti presentati dai gruppi di minoranza sulla proposta di partenariato pubblico privato per la concessione dei servizi di global service per la gestione e manutenzione integrale degli impianti tecnologici degli edifici comunali con interventi di straordinaria manutenzione ed efficientamento energetico. E’ ormai chiaro che la presentazione degli emendamenti, anche per le modalità e le tempistiche con le quali è stata effettuata, è stata e sarà (se ci saranno ulteriori emendamenti) una condotta ostruzionistica che va ben oltre la dialettica consiliare e che ha lo scopo di paralizzare i lavori di approvazione di un atto che questa amministrazione ha scelto di presentare. Un comportamento che siamo pronti a contrastare con gli strumenti della dialettica politica e dei procedimenti consiliari, ma del quale - come amministrazione - dobbiamo anche valutare i possibili danni per il bene complessivo della città.

E’ evidente infatti che ai motivi che vanno ben oltre la reale e più volte richiamata preoccupazione relativa alla convenienza di tale operazione per l’ente, più e più volte spiegata nelle sedi preposte e a ciascun consigliere di maggioranza e di opposizione che ne abbia fatto richiesta - convenienza valutata in maniera oggettiva, spiegata in termini di investimenti proposti, costi e servizi offerti, redditività dell’operazione, allocazione dei rischi e convenienza economico-finanziaria - sia sottesa una volontà esplicita da parte delle minoranze di ingenerare, all'interno del consiglio comunale ma anche al di fuori dello stesso, un clima di sospetto rispetto alla correttezza e trasparenza delle attività svolte dall’amministrazione e da tutti coloro che nell’esercizio delle proprie funzioni hanno lavorato in assoluta buona fede su questa proposta.

Si ribadisce il fatto, se ce ne fosse bisogno, che lo strumento del partenariato pubblico privato, su proposta del privato, è stato messo sul campo solo ed esclusivamente perché questa amministrazione ha sempre considerato la riduzione dei consumi energetici, anche attraverso interventi di riqualificazione energetica del patrimonio comunale, un obiettivo da raggiungere. Si fa inoltre presente che con una proposta di questo tipo si potrebbe finalmente definire in tempi brevi un tema particolarmente spinoso come quella del teleriscaldamento della zona di Borgo Bovio lasciatoci in eredità dalle amministrazioni precedenti, che hanno dato false speranze rispetto all’utilizzo di quella rete e poi hanno abbandonato i cittadini in modo vergognoso. Tutto ciò ha portato alla proposta di cui da mesi stiamo discutendo e non certo quello che si è detto in consiglio rispetto a una condotta poco chiara da parte di chi si è occupato di valutare le due proposte pervenute.

Ciò premesso per volontà di chiarezza, considerato che la situazione appena descritta ha di fatto portato a dedicare più di una seduta di consiglio comunale al tema, è presumibile ipotizzare, visti i tempi in precedenza impiegati, che ulteriori numerose sedute debbano essere esclusivamente dedicate alla proposta. Questo avrà come effetto immediato l’impossibilità da parte dell’organo di rappresentanza politica della città di esaminare e discutere gli altri atti già calendarizzati. Ma soprattutto, in prospettiva, rischia di essere elemento ostativo per l’esame e la discussione degli altri atti fondamentali per la vita dell’Ente che devono essere necessariamente calendarizzati nelle prossime settimane, viste le scadenze di legge per l’approvazione del bilancio e degli atti presupposti.  

Occorre inoltre tenere conto del fatto che il periodo che stiamo vivendo, con una ripresa significativa del numero dei contagi da Covid, potrebbe essere causa di incertezze rispetto alla possibilità dei consiglieri di presenziare personalmente alle sedute per svolgere le proprie funzioni e che, dunque, s'impone di ottimizzare al massimo le sedute stesse che verranno in futuro calendarizzate, a tutela del Comune. Per tali ragioni si è scelto di comune accordo di sospendere l’esame della proposta, ponendo così fine ad una condotta ostruzionistica che, se protratta, avrebbe effetti sicuramente negativi sul regolare svolgimento dei lavori del consiglio comunale e danneggerebbe dunque l'intera città.

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