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Terni, protesta sotto palazzo Spada: “Sosteniamo le famiglie che si vedono negato il diritto all’abitare”

Intervento dell’Associazione inquilini e abitanti, a seguito del presidio svoltosi ad inizio settimana

Un gruppo di cittadini, esclusi dalla graduatoria del bando per l’assegnazione delle case popolari, ha dato vita ad un presidio svoltosi – lunedì 6 novembre – davanti palazzo Spada. A tal proposito l’Associazione inquilini e abitanti USB di Terni: “Ha dato il suo sostegno alle famiglie hanno protestato, sotto Palazzo Spada, perché si vedono negato il diritto all'alloggio. Infatti, la giunta regionale ha modificato la legge regionale del 2003 che regolamenta in Umbria l'accesso alle case popolari, impedendo di fatto a chi ha commesso reati di un certo tipo (anche lievi come quello contro il patrimonio), e ha già pagato per questi reati, il diritto all'alloggio.  Crediamo che questa legge - aggiungono - sia profondamente ingiusta. Chi ha scontato una pena per un reato commesso anche dieci, quindi o addirittura 20 anni fa, deve vedersi garantire il diritto alla casa, come tutti gli altri”.

A tal proposito: “Sotto il Comune di Terni c'erano famiglie anche con tre figli, anche con bambini disabili, perché questi non dovrebbero vedersi garantito il diritto alla casa? Infatti, secondo questa legge, è sufficiente che un solo membro della famiglia abbia commesso un reato nel suo passato, che la sua 'colpa' andrà a ricadere immediatamente su tutto il nucleo famigliare”.

Ed ancora: “Lo scorso 27 ottobre è uscito il bando di assegnazione per 70 alloggi ERS, dopo 4 anni, in barba alla legge regionale che prevede l'uscita di bandi di assegnazione almeno ogni due anni, col quale il Comune di Terni ha fatto proprie queste direttive della Regione Umbria. Inoltre, la stessa ha deliberato che anche chi è già assegnatario di un alloggio Ers, ma lo ha ricevuto da meno di 8 anni ed ha commesso reati in passato, dovrebbe essere sfrattato. Di fronte a tutte queste ingiustizie – concludono da As.i.a. - non staremo a guardare e proseguiremo la nostra lotta a fianco delle famiglie che oggi a Terni si vedono negato il diritto all'abitare: scenderemo nelle piazze e valuteremo anche legalmente, se le amministrazioni non ritornano sui loro passi, la costituzionalità di tali provvedimenti”.

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