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Domenica, 16 Giugno 2024
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“Bandecchi incompatibile? No. E le opposizioni hanno perso la loro lotta contro i mulini a vento”

L’intervento del coordinatore provinciale di Terni di Alternativa popolare, Lorenzo Filippetti dopo un’ordinanza del tribunale di Grosseto: “Questa è la giurisprudenza su cui possono fondarsi pareri giuridici e non mere interpretazioni basate sul nulla. Ci aspettavamo qualcosa in più dal Pd”

In questi caldi giorni di agosto, in città l’aria politica è stata surriscaldata dalla questione della presunta incompatibilità del sindaco, epitetato da alcuni come don Chisciotte e il Vicesindaco Sancho Panza. Il riferimento è chiaro alle lotte politiche contro i mulini a vento che farebbe Stefano Bandecchi, promettendo secondo i fini detrattori al vice Riccardo Corridore “il governo di un’isola a patto che gli faccia da scudiero”.

Simpatico paragone ad un romanzo che ha fatto la storia della letteratura ma… C’è un ma.

E se la storia di don Chisciotte fosse invece interpretata proprio dai detrattori? Forse vincerebbe l’Oscar della recitazione poiché perfettamente calzante con il loro operato.

L’opposizione dall’insediamento del sindaco lotta contro i mulini a vento di una giurisprudenza che vorrebbero fare i consiglieri comunali, fondando le proprie tesi sulla relazione redatta della segretaria comunale.

Segretaria comunale, nominata come per legge dal sindaco in carica (fu nominata dal sindaco Latini) che interpreta una norma, il Tuel, secondo il proprio sentore ma che non fa giurisprudenza che, si sa, spetta agli organi giurisdizionali.

Le opposizioni tutte, ci aspettavamo qualcosa in più dal Pd ternano per cultura giuridica, sollevano la questione negli stessi termini della segretaria comunale, facendo un blando copia incolla.

Oggi il tribunale di Grosseto pronuncia un’ordinanza su un caso pressoché identico: il sindaco di una cittadina del circondario è parente stretto dei membri di un associazione sportiva che gestisce lo stadio cittadino.

Ricorso respinto perché l’incompatibilità non sussiste, poiché la gestione dello stadio a seguito di concessione non palesa alcun conflitto, in quanto il comune percepisce utili dalla stessa.

Questa è la giurisprudenza su cui possono fondarsi pareri giuridici e non mere interpretazioni basate sul nulla.

Le lotte contro i mulini a vento non vanno condotte e se comunque i vari don Chisciotte e Sancho Panza dell’opposizione volessero condurle, potrebbero almeno porle in essere con delle basi giuridicamente valide, non come, usando il loro linguaggio, un’armata Brancaleone.

Nel frattempo, noi continueremo ad agire nell’interesse dei cittadini e della provincia per cercare di riportare al centro le esigenze delle persone e dei territori e non le ambizioni distruttive di alcuni per le quali la comunità non ha interesse.

*coordinatore provinciale Terni di Alternativa Popolare

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