Lunedì, 20 Settembre 2021
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Canoni idrici: “Stop della Regione ai fondi per la riqualificazione del campo regata ennesima dimostrazione di incapacità”

La nota di Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Senso Civico: “Condividiamo la preoccupazione del presidente Giuseppe Abbagnale che più volte ha manifestato la volontà di investire sul centro di Piediluco”

foto di repertorio

Stop ai fondi dei canoni idrici da parte della Regione. Un tema al centro del dibattito politico che vede l’opposizione avanzare delle riflessioni a riguardo. I consiglieri di Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico e Senso Civico focalizzano l’attenzione sul Centro Nautico Paolo D’Aloja e sulle preoccupazioni manifestate dal presidente della Federazione Canottaggio Giuseppe Abbagnale.

“Forse il sindaco di Terni e la giunta comunale pensano di mandare avanti la città facendo affidamento solo sulle multe degli autovelox. Al contrario – dichiarano - crediamo che sia necessario impegnarsi anche a fare altro come ad esempio far arrivare sul territorio risorse che sono destinate da tempo in funzione di una legge ben precisa. E invece lo stop della Regione ai fondi dei canoni idrici per la riqualificazione del campo di regata del lago di Piediluco è l'ennesima dimostrazione dell'incapacità della destra locale di destinare risorse sul territorio.”

Ed ancora: “Chiediamo spiegazioni al sindaco e all'assessore allo Sport e al Turismo su come sia stato possibile che la manifestazione d'interesse a cui ha partecipato il Comune di Terni per il completamento e l'adeguamento presso il Centro Nautico Paolo D'Aloja non sia risultata conforme a quanto disciplinato dalla legge regionale 12/2018. Viene da pensare che ci sia un disegno preciso per non far arrivare queste risorse sul territorio visto che da quando si sono insediate le attuali amministrazioni, sia a livello comunale che regionale, gli 800 mila euro destinati per gli impianti sportivi nel triennio 2019-2020-2021, per un motivo o per un altro non sono mai arrivati. Condividiamo la preoccupazione del presidente della Federazione Italiana Canottaggio Giuseppe Abbagnale, il quale più volte ha manifestato la volontà di investire sul centro di Piediluco, ma che ancora una volta si trova di fronte all'impossibilità di avanzare la candidatura di Piediluco per ospitare manifestazioni di livello internazionale che avrebbero importanti ricadute in termini economici e di valorizzazione del territorio”.

I consiglieri a margine concludono chiedendo: “Come sia possibile che tali risorse non possano arrivare in maniera chiara e inequivocabile. Perché per l'aeroporto di Perugia la Regione Umbria destina direttamente due milioni di euro, mentre invece per il campo di regata di Piediluco è necessario passare attraverso una manifestazione d'interesse? Ricordiamo che la Regione ha incassato circa 24 milioni di euro dai canoni idrici in tre anni. A fronte di questa enorme cifra, sul territorio ternano e di Piediluco in particolare non arrivano neanche le briciole. Come spiegano questa assurda e gravissima situazione il sindaco e l'assessora di Terni?” si domandano.

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