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Canoni idrici e Piediluco, Paparelli (Pd): “Ecco la verità su quella legge”

L’intervento di Fabio Paparelli, consigliere regionale e portavoce delle minoranze, dopo le parole dell’assessore Melasecche

Fabio Paparelli - Ex vice presidente Regione Umbria, consigliere regionale portavoce minoranze 

Per rispetto della verità, dei cittadini ternani, delle istituzioni e della Federazione di Canottaggio occorre ribadire l'oggettiva realtà. La cosiddetta legge sui canoni idrici è stata scritta e voluta dallo scrivente in qualità di vicepresidente della Regione Umbria e la prima versione che finanziava per circa 1,6 milioni opere pubbliche e grandi eventi risale al  2016 ( legge 3-2016). La stessa fu poi modificata nel 2018, sempre a mia firma e su mio input con la legge 12 del 2018, che destinava per il triennio 2019/2021 1 milione del 1,6 milioni alla riqualificazione degli impianti sportivi, in particolare per consolidare la presenza delle sedi delle federazioni nazionali a Terni. Il restante importo era destinato a finanziare grandi eventi come il cantamaggio, la corsa all‘anello e Umbria Jazz.  Entrambe le leggi sopra citate sono state volute e votate in consiglio regionale dall‘allora maggioranza di  centrosinistra e non mi risulta che ad oggi tale legge sia stata modificata né mi risulta che dopo tanti proclami pre elettorali e critiche alla legge stessa sia stata da Melasecche e c. rimpinguata e aumentate le risorse. L‘obiettivo di allora, condiviso con il Coni, con la Fondazione Carit e con alcuni esponenti del Comune era finanziare con l‘annualità 2019 il rifacimento del centro federale di canottaggio, con il 2020 il campo scuola e così via.

Con le annualità 16-17-18 sono state finanziate opere relative alla manutenzione del verde, al rifacimento di manti stradali ed è stato, in parte  finanziato il ritorno a Terni di un grande evento internazionale come Umbria Jazz ( progetto fermo da 3 anni) oltre al Cantamaggio. Basta rileggere le cronache e gli avvenimenti di allora per ricordare che  la modifica alla legge del 2018  fu addirittura avversata da Melasecche,allora  assessore ai lavori pubblici che avrebbe voluto utilizzare le risorse regionali, quali sono i proventi dei canoni degli impianti di grande derivazione, come fossero proprie del suo assessorato. 

Dopo tre annualità con cui la Regione Umbria aveva contribuito alle manutenzioni della città, decidemmo di finanziare gli impianti sportivi, anche in virtù‘ del notevole contributo dello sport a Terni al movimento turistico e quindi all‘economia cittadina.  Il primo incontro relativo al rifacimento del centro di canottaggio  lo facemmo nel novembre 2018  a Piediluco, presso il centro federale, presenti  la federazione di canottaggio, il Comune di Terni, il presidente del Coni Ignozza, la ERG e le altre istituzioni interessate compreso il circolo canottieri di Piediluco e la Fondazione Carit, disponibili tutti a fare la loro parte.

Concertammo il da farsi con l’assessore Proietti, il sindaco e tutti gli altri convenuti per quattro mesi, dedicati a scrivere insieme i dettagli di un protocollo d’intesa e di un conseguente accordo di programma con il quale la Regione avrebbe provveduto ad assegnare i fondi alla federazione di canottaggio, ai fini del rifacimento dei lavori.  Convenimmo anche che il Comune di Terni non poteva essere diretto beneficiario dei fondi regionali in quanto firmatario di una convenzione che non gli consentiva di effettuare direttamente interventi di manutenzione straordinaria che erano di competenza della federazione di canottaggio stessa. 

Al momento della firma dell’accordo, con tutta la stampa convocata, presso la sede della Fondazione Carit, dopo che tutti gli attori  avevano concordato e concorso a scrivere il testo dell’accordo negli uffici del Comune di Terni, il sindaco non si presentò facendo una figuraccia, non onorando gli impegni assunti, mosso incredibilmente dall‘arroganza di chi oggi, in evidente difficoltà scrive cose non vere. Ciò che è accaduto dopo è storia recente: la firma di quell’accordo fu fatta quattro mesi dopo da parte del Comune e questo ritardo non gli ha consentito l’utilizzo dei canoni 2019 che sono rimasti nelle casse della Regione senza mai essere rivendicati ed ora anche quelli 2020 rischiano di andare persi, per le note vicende. 

La verità dunque è che grazie al Pd, al centrosinistra e all’azione del sottoscritto in qualità di vice presidente della regione Umbria Terni può contare dal 2016 su ingenti fondi regionali che dal 2019 possono essere impiegati per il rifacimento degli impianti sportivi. Tali fondi da due anni, per pura incapacità dei destinatari non vengono utilizzati. Il sig. Melasecche, pensionato di fatto e anche dalla Lega,  è stato per  10 anni in consiglio regionale senza proporre alcunché relativamente ai canoni, ma molte chiacchiere e tentativi inappropriati di distintivo. La recente bocciatura dell’istruttoria relativa alla manifestazione d’interesse per l’impiego, presso il centro federale di canottaggio dei canoni idrici 2020, ritenuta non conforme dalla Regione Umbria rispetto a quanto disciplinato dalla legge regionale 12/2018, è un ulteriore schiaffo subito dall’amministrazione comunale di Terni. Auspico che non pagheranno le spese lo sport e Piediluco e che si trovi una soluzione rapida, ma sia chiaro a tutti che mentre in passato il centrodestra sui canoni idrici, ha fatto tante polemiche, ( erano pochi, dovevano essere utilizzati diversamente etc etc.), ora che è al governo è del tutto incapace di utilizzarli né si parla minimamente di aumentarli. Palazzo Spada quindi non riesce nemmeno ad impegnare e a spendere i fondi regionali per imperizia e mancanza di dialogo tra istituzioni dello stesso colore politico e ciò ad oggi ha impedito la presentazione di candidature ai mondiali del canottaggio, del tiro con l‘arco che invece a suo tempo erano state condivise e concordate.

Le risorse individuate per il 2019 va precisato ancora una volta, per la riqualificazione del centro federale di canottaggio, sono andate in avanzo di bilancio regionale, a causa del ritardo con cui il comune di Terni ha firmato l’accordo con la Regione dell’Umbria, la federazione canottaggio e la Erg, e non sono successivamente state messe a disposizione dei comuni, né mai reclamate da questi ultimi.

Per l’annualità 2020 quindi si è reso necessario utilizzare nuove risorse, che sarebbero dovute servire per la riqualificazione del camposcuola, al fine di perseguire gli obiettivi contenuti nell’accordo per la riqualificazione del centro federale di canottaggio.

Sempre rispetto alla frazione di Piediluco occorre sottolineare che la destra ha completamente abbandonato il tema della riqualificazione ambientale del lago, riportando il tempo indietro di 20 anni con l‘episodio estivo del divieto di balneazione nella zona centrale della frazione, che si sarebbe potuto evitare con controlli mirati più stringenti relativi agli scarichi nelle acque lacustri.

A volte il silenzio è meglio e più dignitoso di tante parole vuote ed insignificanti, l‘incapacità di tacere è uno dei difetti più evidenti dell‘umanità.

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