Sabato, 18 Settembre 2021
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“Concerto di Sangiovanni, 45mila euro sono tantissimi: non demonizziamo l’evento ma le modalità”

Le associazioni Ephebia e Attenti al Kane sull’appuntamento del 29 agosto a Terni: “Questa città vanta una fitta rete associativa che ha avuto la capacità di organizzare eventi fruibili a tutti, sarebbe stato meglio che questo concerto fosse stato gratuito”

Pubblichiamo una riflessione delle associazioni Ephebia e Attenti al Kane di Terni sul concerto di Sangiovanni in programma il prossimo 29 agosto all’anfiteatro Fausto.

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Vorremmo iniziare dicendo che tutti noi dell’associazione Ephebia e dell’associazione Attenti al Kane siamo sempre dalla parte della musica e di chi fa musica, perciò questa non vuole essere né una polemica per la scelta artistica del concerto del 29 agosto né una polemica nei confronti di un artista emergente come Sangiovanni.

Ciononostante, abbiamo qualcosa da dire rispetto alla questione.

Sono svariati anni che le associazioni che si occupano di musica, teatro e cultura in genere sono state messe in disparte senza la possibilità di operare un po’ per il dissesto finanziario che non ha permesso nemmeno la fruibilità gratuita del suolo pubblico, un po’ per la chiusura dei centri di aggregazione giovanile che ha decisamente complicato molte cose ed un po’, forse, perché qualcuno fatica a capirne il valore.

Terni vanta, da tempo immemore, una fitta rete associativa, fiore all’occhiello di questa città. Tale rete ha avuto la capacità di organizzare eventi fruibili a tutti in molti casi portando Terni al centro di circuiti nazionali.

Non demonizziamo l’evento, ma le modalità: 45.000 euro sono tantissimi, considerando che la maggior parte delle associazioni organizza eventi di caratura nazionale con molti meno fondi, eventi gratuiti organizzati da volontari che credono nel valore imprescindibile dell’arte e della condivisione.

Apprezziamo che venga organizzato qualcosa in città, ma crediamo fermamente che sarebbe stato più idoneo se questo concerto fosse stato gratuito, in una location adatta a contenere più persone seguendo le norme vigenti: 35 euro di ingresso non sono così pochi calcolando lo scarso contributo che porterà al rientro della spesa sostenuta (la capienza massima dell’anfiteatro romano in virtù delle norme anti-COvid è infatti di 470 spettatori, ndr). Un regalo alla città, un vero regalo alla città, sarebbe stato senz’altro più dignitoso per quanto discutibile dato l’atteggiamento sostenuto da qualche anno a questa parte.

Detto questo, viva la musica e andate a vedere tutti i concerti che potete.

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