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Qualità della vita, l’analisi della Lega: “Anziani e disabili un valore aggiunto per il territorio ternano”

I numeri forniti: “Per istruzione e formazione si sale dal 33° al 26° posto, con un dato estremamente confortante sul numero di laureati nella fascia di età tra 25 e 39 anni”

Un intervento in replica a quello del Partito democratico, in merito al rapporto 2022 pubblicato da Italia Oggi. Il referente della Lega David Veller analizza i dati emersi: “La classifica sulla qualità della vita, si riferisce alle province e non ai soli capoluoghi e non è vero che i vari indicatori riferiti alla provincia di Terni sono tutti peggiorati rispetto allo scorso anno. Invitiamo i consiglieri comunali del Partito democratico a leggere le rilevazioni effettuate prima di fare figuracce come questa e lasciarsi andare a sproloqui senza senso”.

L’analisi di Veller: “Il dato complessivo circa la Provincia di Terni risulta inferiore rispetto al 2021 –
prosegue – a causa dell’introduzione di nuovi parametri come il numero di anziani e quello di disabili presenti sul territorio. Siamo tra le province che ne ospitano di più, ma tale realtà non dovrebbe, secondo
noi, rappresentare un deficit nella classificazione della qualità della vita, quanto un valore aggiunto, nella considerazione di un territorio dove queste tipologie di persone fragili possono vivere grazie anche
alla qualità del sistema salute, che nella graduatoria di Italia Oggi vede Terni al primo posto a livello nazionale, nel 2021 era quarta”.

I dati esaminati: “Rispetto al fatto che tutti gli indici siano negativi rispetto all’anno precedente siamo in presenza dell’ennesima strumentalizzazione del Partito Democratico che non ha capito, o probabilmente non ha nemmeno letto la rilevazione. Per reddito e ricchezza si passa dal 64° al 62° posto. Per reati e sicurezza si passa dal 41° al 34° posto, con un calo sia nei reati connessi alla droga che per i furti.  Per istruzione e formazione si sale dal 33° al 26° posto, con un dato estremamente confortante sul numero di laureati nella fascia di età tra 25 e 39 anni che ci fa guadagnare il 6° posto nazionale; ma anche il 13° posto per adeguata competenza alfabetica. Nel tempo libero la provincia di Terni è al 30° posto. Per Affari e lavoro si scende invece dal 43° al 51° posto, tuttavia con alcuni segnali positivi, come l’8° posto assoluto
per le start up e le PMI innovative”.

Ulteriori specifiche: “Dove la provincia di Terni è in calo, come specificato in precedenza è nell’indice generale della sicurezza sociale, che passa dal 58° posto del 2021 al 75° del 2022: un risultato sul quale pesa l’introduzione della valutazione del numero di disabili per 100mila abitanti: la provincia di Terni ne ha moltissimi, tanto da risultare addirittura al posto 105 della graduatoria. Siamo in fondo alle classifiche anche per indice di vecchiaia (95°) e quindi per il tasso di dipendenza degli anziani (103°), tuttavia siamo al 20° posto per l’aspettativa di vita. Esistono sicuramente delle problematiche e da circa 4 anni stiamo lavorando per risolverle. Invitiamo la sinistra e non solo, a rappresentare la realtà dei fatti e non ciò che vorrebbero di negativo per la nostra città”.

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