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“Visibilità, stipendio e poltrona: ecco perché Stefano Bandecchi ritirerà le dimissioni”

L’intervento della Lega Terni: “I reali problemi della città, come la sicurezza notevolmente peggiorata negli ultimi mesi, le attività che continuano a chiudere i battenti, il calo demografico che prosegue inesorabile, possono attendere”

Riceviamo e pubblichiamo una nota diffusa dalla Lega Terni sulla crisi politica di Palazzo Spada.

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Entro pochi giorni Bandecchi ritirerà le sue dimissioni, mettendo fine a questa pantomima. Lo ha fatto capire rispondendo alle domande dei giornalisti e spiegando come per lui Terni sia soltanto un “laboratorio” dove fare esperimenti politici.

I reali problemi della città, come la sicurezza notevolmente peggiorata negli ultimi mesi, le attività che continuano a chiudere i battenti, il calo demografico che prosegue inesorabile, possono attendere. Intanto le sessioni d’aula relative alle interrogazioni durano solo pochi minuti e l’attività amministrativa è paralizzata a causa di beghe interne di partito. In realtà, sappiamo che da qui a pochi giorni le dimissioni saranno ritirate per una serie di motivi.

Primo, la visibilità. Bandecchi sta sfruttando Terni come rampa di lancio per le sue ambizioni politiche personali. Fare il sindaco non gli basta ed è solo un impiego di passaggio per arrivare alla Regione e poi a Roma, semmai ci riuscirà. Continuare a rivestire questo ruolo gli serve per avere la visibilità giusta sui media, che altrimenti non avrebbe.

Secondo, il compenso. Più volte Bandecchi si è vantato di guadagnare milioni di euro l’anno, tuttavia, non ha mai rinunciato ai 10mila euro lordi di stipendio da sindaco che avrebbe potuto restituire al Comune o magari donare a qualche associazione del territorio. Peccato che la beneficenza l’abbia fatta solo quando servivano voti. Come ha affermato lui stesso, a quei soldi non vuole rinunciare, nonostante la ricchezza più volte sbandierata.

Tre, mancanza di coerenza. Bandecchi non è mai stato coerente con le promesse fatte in campagna elettorale e con i tanti spot lanciati in questi mesi e poi caduti nel vuoto. Doveva costringere Enel a pagare le bollette della luce ai ternani, doveva risolvere le criticità finanziarie del Comune in poco tempo, invece rischia di creare un nuovo dissesto economico, doveva realizzare in pochi mesi il campo scuola, doveva attrarre imprenditori, invece li sta cacciando, doveva rifare chilometri di strade nuove. La lista è lunga quanto basta per capire come Bandecchi manchi totalmente di coerenza e le sue sparate quotidiane siano solo un modo per tenere alta l’attenzione su di sé. A breve tornerà sui suoi passi, con enorme dispiacere nostro e di gran parte della città di Terni.

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