rotate-mobile
Blog

Elezioni, la buona notizia notizia di Vacone. Che non ha seguito l’esempio di Terni

Sfida all’ultima scheda tra i due candidati sindaco del piccolo borgo della Sabina. L’intervento di Arnaldo Casali, direttore dell’Istess: “Democrazia e partecipazione, tutta l’Italia dovrebbe imparare qualcosa”

Almeno una notizia davvero buona arriva, da queste elezioni. E arriva da Vacone, minuscolo e incantevole borgo della Sabina.

Marino Capanna è stato confermato sindaco, con una lista che mette insieme le energie migliori del paese, tanto da avere al suo interno non solo gli esponenti della giunta e della maggioranza uscente, ma persino dell’opposizione, come Alessandra Ricci (che era stata candidata a sindaco cinque anni fa).

È una notizia, perché la rielezione non era affatto scontata. Esattamente come avvenuto l’anno scorso a Terni con Leonardo Latini – infatti - in un primo momento era stato deciso di non ricandidarlo.

Va detto anche che per sostituirlo è stata scelta una figura particolarmente autorevole: Renato Renzi, che è già stato sindaco di Vacone e per ben due volte, lasciando un ottimo ricordo.

Il problema è che - a differenza, ancora una volta, di quanto avvenuto a Terni - il sindaco in carica ha deciso che no, non si sarebbe fatto da parte: forte dell’apprezzamento per il lavoro svolto, ha scelto di ricandidarsi e ha messo insieme una lista spumeggiante che si è trovata contrapposta una lista altrettanto forte.

Insomma, a Vacone in Sabina è successa una cosa impensabile per un minuscolo borgo di 224 abitanti: ci sono state elezioni vere, con due candidati forti che hanno presentato i loro programmi ai cittadini e si sono scontrati - letteralmente – fino all’ultimo voto.

Se pensiamo che anche nelle grandi città spesso il destino di un’amministrazione si decide lontano dalle urne (ed è quello che ha tentato di fare la maggioranza a Terni nel 2023, poi bocciata dal voto popolare) nei piccoli borghi spesso le elezioni sono solo una formalità.

Non è raro, infatti, che nei comuni come Vacone ci sia una sola lista e un solo candidato a sindaco. E quando sono due, quasi sempre la seconda è una candidatura “di bandiera”, senza alcuna reale possibilità di vittoria.

La stessa Ricci – sfidando Capanna – aveva composto una lista di “giovani” che rappresentava più un atto simbolico che una reale alternativa.

Quest’anno, invece, davvero fino all’ultima scheda scrutinata non si sapeva chi sarebbe stato il prossimo sindaco: tanto che alla fine, il primo cittadino in carica si è affermato con appena 5 voti in più dello sfidante.

Qualcuno vede questo duello all’ultima preferenza come un dato negativo; perché, effettivamente, il borgo si è ritrovato spaccato a metà, con i paesani divisi tra i due candidati e le due liste. D’altra parte, che i piccoli borghi siano molto litigiosi non è una novità: la novità è che la competizione si viva alla luce dal sole e non all’ombra dei circoli o dei campanili.

Vacone, poi, negli ultimi anni più che litigioso ha dimostrato di essere un borgo molto dinamico, con rivolgimenti e cambi di gestione che hanno interessato tutte le istituzioni - dalla pro loco al consiglio pastorale - e in fondo la conflittualità contribuisce a tenere vivo un paese. E che Vacone sia un paese particolarmente vivace, lo testimoniano le tante sagre che accendono l’estate, il festival di arte contemporanea, le varie associazioni che operano al suo interno, e ancora gli scavi archeologici, le imprese e le attività commerciali che lo animano (basti pensare che è l’unico borgo in cui – durante la pandemia - i negozi anziché chiudere aprivano - https://www.tpi.it/cronaca/vacone-in-sabina-mascherine-per-tutti-emporio-riapre-20200421589364/) fino alla “Sacra Vacuna”, festa sospesa purtroppo da qualche anno, ma che ha rappresentato la prima rievocazione romana in Italia e di cui Ocriculum 168 ha seguito l’esempio.

Che un paese come questo sia in grado di esprimere ben due liste alla pari, e lasciare che sia la popolazione a decidere se premiare l’amministrazione uscente, è sicuramente un grande esempio di democrazia e partecipazione, che tutta l’Italia dovrebbe seguire.

*direttore dell’Istess


 


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Elezioni, la buona notizia notizia di Vacone. Che non ha seguito l’esempio di Terni

TerniToday è in caricamento