Mercoledì, 17 Luglio 2024
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“Farmacia Terni, indignato dalle dichiarazione del nuovo amministratore: ecco numeri e fatti”

L’intervento di Mauro Scarpellini dopo le parole di Alessandro Virili: “Il bilancio del 2020 è attivo ed è il migliore di tutta la lunga precedente storia delle farmacie ternane. Lo aveva sostenuto anche Stefano Bandecchi”

Ieri l’assemblea della società Farmacia Terni (le farmacie comunali) ha nominato il nuovo amministratore unico delle farmacie comunali deciso dal sindaco Stefano Bandecchi. Il nuovo amministratore unico ha rilasciato immediatamente una dichiarazione alla stampa nella quale afferma che dovrà “approfondire i dati di bilancio degli ultimi quattro anni” e tuttavia espone ad esempio che “c’è la possibilità di incrementare le marginalità e individuare le criticità che, ad esempio, nel periodo Covid, hanno portato a perdite e riduzione della competitività".

La pandemia esplose quando io ero stato nominato amministratore unico della società Farmacie Terni nel 2020 da meno di due mesi. Il bilancio del 2020 è pubblico e la macroscopica bugia del nuovo amministratore è smentita dai numeri pubblici. Il bilancio del 2020 è attivo ed è il migliore di tutta la lunga precedente storia delle farmacie ternane, facendo registrare un utile prima delle imposte di 173.111 euro pur avendo aumentato, su mia proposta e decisione, il canone del 2020 a favore del Comune da 10mila a 250mila euro netti.

Il consiglio comunale aderì e deliberò la modifica del contratto, aggiungendo questo imprevisto regalo. Una società in perdita e con riduzione di competitività non sarebbe stata in grado di fare questo durante la pandemia Covid.

Il dottor Bandecchi, non ancora sindaco di Terni, mise in rete un filmato nel quale affermava positivamente per le farmacie comunali quanto si può ascoltare qui.

Quindi la falsità dichiarata nell’esempio non può averla suggerita lui e questo rivela un’evidente contrapposizione tra la valutazione fatta dal sindaco – corrispondente ai fatti - e un esempio falso del suo rappresentante appena nominato.

Provo indignazione per il non rispetto del mio lavoro, svolto gratuitamente, nonché particolare dispiacere per il personale che nel 2020, ancora privo di vaccini protettivi ed esposto a rischi gravi dai contagi, non si assentò mai dal lavoro e fu artefice della qualità del servizio reso a cittadini e istituzioni, dell’apertura del laboratorio di produzione di gel disinfettante che non si trovava a sufficienza, e fece crescere il fatturato.

La società ebbe anche l’apprezzamento di Assofarm per il nuovo posizionamento competitivo anche in comparazione con le altre farmacie pubbliche del resto d’Italia aderenti all'Assofarm stessa. Le conclusioni politiche non competono a me. Quelle morali e giudiziarie si.

*ex amministratore Farmacia Terni

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