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Domenica, 27 Novembre 2022
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Marcia indietro sull’idrogeno, il M5s: “Flop della giunta”

L’intervento dei consiglieri comunali del Movimento Cinque Stelle: “Solo per gli impianti di trattamento rifiuti e fanghi la destra ternana non teme smentite”

Gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle 

Annunci, proclami, perfino l'autobus in bella mostra fotografato sotto Palazzo Spada. L'amministrazione Latini a trazione Lega prima e Fratelli d'Italia poi si conferma ancora una volta campione mondiale di illusionismo. Terni capitale dell'idrogeno, Terni apripista verso il futuro, Terni epicentro della transizione ecologiche. Quante ne abbiamo dovute sentire. E quante ancora ci capiterà di doverne ascoltare e mandare giù. L'ennesimo bluff della destra a Terni si chiama trasporto pubblico a idrogeno, l'ultima illusione di una classe politica che fa della propaganda il suo unico verbo. Solo così si puà spiegare la clamorosa marcia indietro di Palazzo Spada rispetto all'annunciato acqusito dei mezzi di trasporto pubblico a idrogeno. I ternani, per ora, si dovrannoa accontentare di una decina di mezzi elettrici. Al di là dei problemi relativi alle tempistica di fornitura, che il Comune aveva messo in conto stanziando 6 milioni di euro e annunciando urbi et orbi una città ormai proiettata nel futuro fatto di energia pulita e sostenibile, dei bus alimentati ad idrogeno e sulla modalità di realizzazione della infrastruttura di approvvigionamento dell'idrogeno, ricordiamo a questa amministrazione che non basta un autobus, per quanto voluminoso, per nascondere i piani della Regione Umbria in materia di idrogeno. Piani che non vedono e non hanno mai visto per Terni un ruolo da protagonista. Progetti e risorse, infatti, la Regione li mette per la riconversione ad idrogeno delle centrali di Gualdo Cattaneo e Pietrafitta. Saranno questi i poli di produzione. A Terni oltre alle vuote chiacchiere, doveva essere prevista la sola mobilità pubblica alimentata ad idrogeno, senza alcuna produzione. E adesso nemmeno quella. Lo stesso progetto di riconversione della linea ferroviaria Terni-Sulmona è stato letteralmente trainato dalla volontà del Movimento 5 Stelle nella Regione Lazio. A Terni ci hanno abituato alle passerelle, nonostante una situazione drammatica sotto il punto di vista ambientale, mai nessuna politica di riconversione e di sostenibilità è stata mai veramente messa in pratica. Altro che capitale dell'idrogeno, Terni è per la Regione Umbria capitale degli impianti di smaltimento della mondezza e dei fanghi. Lì sì che i nostri politici non temono smentite.

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