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Terni, pubblica illuminazione: “Bandecchi costretto ancora una volta a fare retromarcia. Il fallimento della giunta è sotto gli occhi di tutti”

Intervento del segretario della Lega Devid Maggiora: “Non è la prima volta che Bandecchi è costretto a rinunciare ai suoi propositi perché frutto di improvvisazione e incapacità, nonché privi di qualsiasi supporto pratico o economico”

“Anche sulla privatizzazione dell’illuminazione pubblica registriamo l’ennesimo passo indietro di Bandecchi che prima promette e poi si accorge di averla sparata troppo grossa”. Il commento è del segretario comunale Lega Terni Devid Maggiora: “Questa volta il sindaco ha dovuto dare retta a sindacati, lavoratori e forze di centrodestra che gli hanno fatto notare come l’affidamento al privato e la conseguente l’esclusione di Asm dalla gestione del servizio, avrebbe comportato perdita di posti di lavoro e l’insorgere di numerose problematiche. Il sindaco ha dovuto quindi smentire il suo assessore Maggi e rinviare l’approvazione del metodo di affidamento tramite adesione alla convenzione Consip. Non è la prima volta che Bandecchi è costretto a rinunciare ai suoi propositi perché frutto di improvvisazione e incapacità, nonché privi di qualsiasi supporto pratico o economico”.

“Ricordiamo quando annunciò in pompa magna di voler realizzare un parcheggio sopra gli scavi di Largo Cairoli e poi fu smentito dal suo assessore Iapadre o quando prese la strada del ritorno al Poletti per il Teatro Verdi, condizione impossibile viste le risorse già stanziate per la valorizzazione e la modernizzazione della struttura. Le promesse di rivoluzione della raccolta dei rifiuti sono naufragate, così come la volontà di portare il Frecciarossa a Terni si è schiantata contro la realtà di aumenti di costi e disservizi. Stiamo ancora aspettando i 100 milioni che Bandecchi avrebbe voluto farsi consegnare da Enel, insieme alle bollette gratuite dell’elettricità per tutti i ternani. Restiamo in attesa del rifacimento delle strade e dell’arrivo di imprenditori che avrebbero dovuto investire a Terni e creare posti di lavoro, anche se ad oggi l’unica realtà ad aver speso per rotonde e taglio del verde è stata Unicusano”.

“Di stadio nuovo e clinica privata ormai se n’è persa ogni traccia e lo stesso dicasi per il Ternanello. Mentre si tagliano risorse per welfare e disabilità, ci si esibisce in siparietti poco credibili dove il vicesindaco, accompagnato da uno stuolo di assessori, gira per la città promettendo case per tutti i senzatetto. Peccato che, alle persone incontrate alla stazione, come a quelle che ancora oggi stazionano sotto Ponte Carrara, la casa sia stata negata proprio dal Comune di Terni. Dopo sei mesi il fallimento della giunta Bandecchi è sotto gli occhi di tutti i ternani che ormai non sono più disposti a credere alle sparate di chi si è dimostrato inadeguato a guidare la città”.

Segretario della Lega sezione di Terni*

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