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Incendio a Maratta: “Le famiglie reclamano le analisi. Alcuni genitori costretti a richiedere l’intervento dei laboratori privati”

Intervento dei co-portavoce di Europa Verde Umbria Gianfranco Mascia, Eva Hausegger e della referente di Terni Francesca Arca: “Qualcuno si dovrà assumere la responsabilità di questa incredibile situazione”

Un nuovo intervento dei co-portavoce Gianfranco Mascia, Eva Hausegger e della referente di Terni Francesca Arca. Gli esponenti di Europa Verde Umbria, dopo aver tenuto nei giorni scorsi una conferenza stampa per annunciare la presentazione di un esposto sulla questione relativa all’incendio di Maratta, hanno nuovamente sollevato il tema.

"I cittadini e le cittadine, le famiglie con bambini e anziani di Terni residenti a Maratta vicino a dove è avvenuto l'incendio alla Ferrocart, ancora non sanno se le polveri che si sono depositate dentro le loro case, nei loro giardini, nei parchi di divertimento, contengano sostanze cancerogene: qualcuno si dovrà assumere la responsabilità di questa incredibile situazione, che mette a repentaglio la salute della popolazione residente. Abbiamo quindi aggiunto al nostro esposto alle Procure di Terni e Perugia, anche una richiesta di indagine anche su questa circostanza”.

Secondo i tre esponenti: "Dopo l'incendio il sindaco Latini, a causa del rischio inquinanti, ha emesso un'ordinanza nella quale faceva divieto, per alcuni giorni, di utilizzare i prodotti agricoli e di foraggiare gli animali con le coltivazioni delle zone di incidenza. Ma l'Arpa, ad oggi dopo ben cinque giorni dal rogo, ha solo informato sui dati delle analisi dell'aria di alcune centraline e dei deposimetri, spiegando che non sono stati rilevati dati preoccupanti per le diossine PCDD/F. Il problema è che, ad oggi, le famiglie che risiedono nella zona, ancora non sanno nulla sull'eventuale presenza di diossine e furani nei territori circostanti l'incendio. Ricordiamo che il limite di queste sostanze cancerogene nei siti ad uso 'Verde pubblico e privato e residenziale" e di 1x10-5.'"

"Tra l'altro - proseguono gli ecologisti - l'Arpa, nel suo comunicato di ieri ha precisato che 'grazie anche alle favorevoli condizioni meteorologiche' i dati delle sostanze pericolose nell'aria risultavano più bassi dei valori di legge ammettendo, implicitamente, che gli eventuali veleni si fossero dispersi altrove. Poi ha anche annunciato una riunione 'per definire la campagna di campionamenti sulle matrici animali e vegetali.' Spiegando infine che 'I risultati di tale campagna verranno resi disponibili tra una decina di giorni, tempo necessario per lo svolgimento delle analisi.' Riteniamo giustificata la preoccupazione di alcuni genitori di bimbi e bimbe che frequentano le scuole dell'infanzia nei pressi del rogo della Ferrocart che sono stati costretti a chiedere l'intervento di laboratori di analisi privati."

“Per questo – concludono - chiediamo l'intervento immediato del Comune di Terni, della Regione Umbria e dei vertici dell'Arpa per rispondere immediatamente alle famiglie, preoccupate per la eventuale presenza di cancerogeni, a seguito dell'incendio della Ferrocart”.

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