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“Fusione tra ospedale di Terni e Usl 2 per evitare l’assurdità di due presidi confinanti e inutilmente duplicativi”

L’intervento di Carlotta Tedeschini, candidata del Pd per Stefano Biagioli sindaco di Orvieto: “Un progetto e una proposta, aperta e partecipata, che mette al centro non le note e magari fondate doglianze di gestione corrente, ma una vera e propria riforma del piano sanitario regionale”

La tornata elettorale dell’8 e 9 giugno è occasione aperta e partecipativa sulle tematiche sociosanitarie umbre e orvietane in particolare. La proposta di legge di Stefano Biagioli, unico vero argomento esperto e fondato in materia finora presente sul mercato elettorale, consente - sul modello di quella emiliana - la fusione dell’azienda ospedaliera di Terni con la Usl 2 di Terni, alla reale integrazione tra sistema di sanità territoriale con quello ospedaliero, argomento di recentissima conferenza di Federsanità Anci Umbria, con il superamento di perimetri ostativi e disfunzionali che, nel tempo, hanno mostrato limiti e disservizi, ritardi e difetti di comunicazione per l’incapacità di definire una direzione univoca di sistema nell’ambito dell’Umbria meridionale, impedendo un processo logico e funzionale, oltreché più percorribile economicamente, di unico ospedale Terni Narni a Cammartana, evitando l’assurdità di due presidi confinanti e inutilmente duplicativi, con ampliamento e miglioramento della alte specialità già presenti a Terni con la la funzione di riabilitazione, del tutto mancante nell’intero territorio e dipartimento emergenze e urgenza di secondo livello ad Orvieto, cerniera logistica tra Roma e Firenze con rilevantissimo ampliato reale bacino d’utenza.

Altresì, vanno definite le funzioni, gli organici medici, infermieristici, tecnici e amministrativi di case e ospedali di comunità, privilegiando il contenuto, di cui finora non si è parlato, rispetto al contenitore, di cui invece si è fin troppo discusso, tutto ancora da definire, a ciò potendo tornare utile proprio l’esperienza di Reggio Emilia, dove il sistema è già in funzione grazie all’anticipazione dei relativi fondi da parte della Regione.

Un progetto e una proposta, aperta e partecipata, che mette al centro non le note e magari fondate doglianze di gestione corrente, ma una vera e propria riforma del piano sanitario regionale, addormentato da trent’anni sulla legge regionale umbra 1/95 ormai abrogata ma il cui impianto è rimasto sostanzialmente invariato, finalizzata a una visione moderna e aggiornata della sanità nell’ambito di un contesto interregionale e nazionale. Di questo parleremo a breve pubblicamente con specifica, puntuale ed esperta argomentazione agli elettori orvietani ed umbri, con i sindaci della provincia di Terni e con l’assessore regionale alla sanità dell’Umbria, se vorranno, come spero, contribuire al confronto.

*candidata Pd per Stefano Biagioli sindaco di Orvieto

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