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Sabato, 20 Aprile 2024
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Storia di Terni: “La tomba di Luigi Nobili deve restare fuori dal progetto di dismissione”

Intervento di Michele Rossi: “La parte storica di un cimitero cittadino serve anche a ricordarci la storia della città e a celebrare i suoi benemeriti protagonisti”

“Affrontare la carenza dei posti tomba al cimitero comunale con il recupero dei loculi o delle tombe abbandonate fu un impegno della precedente esperienza amministrativa. Una ricognizione affidata con un progetto pilota a Ternireti. Una precisa procedura che prevede l'individuazione dello spazio abbandonato, l'emissione di una ordinanza da apporre sulla tomba, il trascorre di un tempo congruo e in caso di mancata rivendicazione della proprietà, la revoca della concessione, il ritorno in carico al comune e poi la vendita per l'utilizzo per altra salma.

Una operazione che permetterà nel tempo di fare fronte alla sempre più importante richiesta e che sta portando nelle casse comunali anche utili e nuove risorse. Le tombe interessate da questo progetto sono soprattutto quelle della parte storica, le più antiche e che ospitano le spoglie dei nostri avi. Il progetto a parer mio dovrebbe tener conto di questo e soprattutto non interessarsi delle tombe di coloro che meritano anche in questo modo dì di essere ricordati e rispettati attraverso una presa in carico da parte del comune quando poi si tratta di piccoli lavori di decoro e pulizia.

Capisco che non è facile nell'operazione generale di selezione delle tombe abbandonate rendersi conto, indipendente dalla qualità architettonica del sepolcro, del valore del personaggio ed evitare la messa sul mercato della sua tomba. Quanto meno un certo scrupolo dovrebbe venire quando a quella persona addirittura è stata dedicata una via o un pubblico edificio della città. È il caso della tomba che mi è stata segnalata da alcuni cittadini, quella di Don Luigi Nobili (1809 - 1884).

Si tratta di un ternano la cui intitolazione di una via e addirittura di una scuola sta a significare il riconoscimento dei suoi pubblici meriti. Don Luigi Nobili “legò tutte le sue sostanze all'asilo dell'infanzia e in particolare ai bambini più poveri". Era solito dire che "l'uomo abbisogna poco per vivere". Solo per questo la sua tomba dovrebbe rimanere fuori dal progetto di dismissione. Voglio pensare che si sia trattato di un grossolano errore di valutazione e non di insensibilità.

La parte storica di un cimitero cittadino serve anche a ricordarci la storia della città e a celebrare i suoi benemeriti protagonisti. Dovrebbe essere una questione di riconoscenza e rispetto che la città deve a questi suoi concittadini, a perenne testimonianza della loro storia terrena e del bene fatto alla comunità”.

*Terni Civica

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