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Domenica, 27 Novembre 2022
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Rifiuti, il M5S: “Bruciarli a Terni è l’unica certezza per la giunta Tesei. Porte aperte a immondizia e fanghi”

L’intervento del Gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle dopo le ultime decisioni regionali in merito alla gestione del ciclo dei rifiuti

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Terni

Bruciare i rifiuti negli inceneritori di Terni sembra ormai essere diventata la parola d'ordine della giunta Tesei. L'unica vera certezza in attesa delle grandi manovre in vista delle prossime elezioni amministrative nel 2023.

L'idea che si torni a bruciare i rifiuti negli impianti di Terni non è una fantasia del MoVimento 5 Stelle ma quanto scritto nero su bianco nei riscontri della VAS alle osservazioni del piano rifiuti. Nella dgr 10156 del 06/10/2022 la Regione Umbria ha infatti accolto la richiesta del Servizio Tutela del Territorio di favorire l'uso di strutture impiantistiche già funzionanti per la chiusura del ciclo dei rifiuti. Oggi l'ulteriore conferma durante il question time in assemblea legislativa da parte dell'assessore all'Ambiente, Roberto Morroni, che ha fatto intendere chiaramente la volontà politica di utilizzare l'impiantistica esistente a Terni e a Gubbio per avvantaggiare i propositi di un piano rifiuti basato sull'incenerimento. Considerando che ad oggi in Umbria non è presente nessuna filiera per la trasformazione dei rifiuti in CSS da bruciare nei cementifici eugubini, non c'è altra soluzione coerente con gli atti e con le parole proferite dall'assessore se non quella di utilizzare gli inceneritori Acea e Terni Biomassa che si trovano nella città amministrata dal sindaco Latini.

Risulta ormai evidente che, a causa della sensibilità ambientale maturata a Terni nel corso degli anni, non resti alla destra altra scelta se non quella di giocare a carte coperte. Questo per non creare svantaggi alla coalizione che tra pochi mesi correrà alle elezioni amministrative per la scelta di un nuovo sindaco. Risulta però ormai evidente che in Umbria l'inceneritore per chiudere il ciclo dei rifiuti già c'è e si trova proprio a Terni. Il conclamato disastro ambientale della conca ternano-narnese non frena la giunta Tesei. Con la destra porte aperte a Terni alla creazione di impianti per il trattamento di fanghi reflui e di rifiuti dal forte impatto ambientale. Dall'altro lato ostacoli a non finire per i progetti che rilanciano lo sport, la sanità e le infrastrutture.

Un assedio facilitato dall'inconsapevole leggerezza di amministratori locali senza competenze e ormai impegnati più a non mettersi contro qualche colosso delle multiutility che a guardare la salute dei cittadini e lo sviluppo sostenibile del territorio. Come gruppo consiliare ribadiamo la distanza incolmabile verso chi non prenderà nettamente le distanze da queste politiche che risultano un vero attentato verso la salute dei cittadini e annunciamo fin da ora azioni eclatanti qualora qualcuno continuasse a giocare con la salute dei ternani.

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