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Sabato, 15 Giugno 2024
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Appalto Global service, le opposizioni: "Sul calore facciamo interessi dei cittadini"

Senso civico, Pd, Movimento Cinque Stelle e Terni Immagina replicano all'intervento della maggioranza e del vicesindaco Salvati

Senso civico, Pd, M5s, Terni Immagina 

Patetico il tentativo della vicesindaca Salvati di scaricare l’incapacità dell’amministrazione che guida sugli altri. E' codardia politica – dichiarano in una nota congiunta inviata dai consiglieri comunali di costringere tutti i gruppi di maggioranza, che hanno fatto mancare il numero legale alla scorsa seduta, a sottoscrivere una nota politicamente delirante insieme a lei, con cui si dice che viene ritirato l’appalto global service sostanzialmente perché le opposizioni starebbero facendo ostruzionismo, perché gli uffici non sono più tranquilli, perché ci sono altri atti che altrimenti verrebbero penalizzati. Una generosità davvero impagabile. Vogliamo ricordare che quando fu fatto ostruzionismo, insieme al popolo ternano, per la vendita delle quote di acqua pubblica ai privati, l’amministrazione, all’epoca guidata dall’assessore Masselli, portò comunque a compimento quel progetto inaccettabile, approfittando della convocazione del Consiglio comunale da remoto.

Ora che è fallito il tentativo napoleonico di ripristinare la modalità da remoto, grazie all’indisponibilità delle opposizioni, l’assessora e vicesindaca plenipotenziaria, batte la ritirata. Un coraggio davvero impagabile. I gruppi di opposizione ribadiscono che sono pronti ad una convocazione senza termine del Consiglio comunale, anche in notturna, purché in presenza e solo per discutere la proposta che è stata presentata dalla giunta ormai molti mesi fa. Non solo, ribadiamo che siamo pronti anche a ritirare tutti gli emendamenti sul global service se ne verranno accolti tre. In particolare quello che toglie i servizi già dati in appalto, quello che limita la durata dell'aggiudicazione a 5 anni e non a 15 e quello che sgombra il campo dalla procedura speciale prescelta dell’interesse pubblico. In pochi minuti, se l’appalto verrà ricondotto alle linee normali previste dal Codice degli Appalti, se verrà preso atto che la materia energetica è in continua evoluzione e quindi limitata la durata dell'appalto e se verranno tolti i servizi già dati a terzi in manutenzione e non esternalizzati quelli già gestiti in house, la delibera potrà essere approvata.  

Tutti gli attori del territorio potranno concorrere alla pari, senza prelazioni di sorta. Tutte le imprese locali potranno offrire le loro professionalità al Comune di Terni, invece che come accadrebbe oggi se l’appalto fosse licenziato secondo le modalità previste dalla giunta. Esprimiamo biasimo, infine, sul tentativo di abbindolare ancora una volta le persone e i comitati che chiedono l’attivazione del teleriscaldamento, usando strumentalmente una battaglia che riguarda le tasche dei cittadini per far passare questioni che non hanno diretta incidenza e che non risolverebbero le necessità, visto che la materia ha natura interistituzionale. Facciamo nostro l’appello del comitato del Teleriscaldamento lanciato pochi giorni fa al sindaco e alla giunta: tagliando minimamente la loro indennità una tantum potrebbero garantire quantomeno l’attivazione della centralina, il cui costo si aggira intorno ai 40 mila euro, come certificato dalle risposte alle varie interrogazioni che abbiamo presentato nel tempo. 

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