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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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“Dal pronto soccorso ai servizi di biologia, continua lo smantellamento della sanità a Terni”

La nota del vicesindaco Riccardo Corridore: “La Lega mente e l’amministrazione regionale dimostra ancora la sua scarsa attenzione nei confronti della città: Alternativa Popolare fermerà questo scempio, senza lasciare indietro gli ultimi e le categorie fragili”

In data 16 dicembre 2023, la Lega di Terni con un comunicato stampa ha affermato che il reparto di oncologia dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni sarà potenziato con un posto letto in più, mentre tutte le prestazioni esistenti saranno confermate, comprese quelle relative al servizio di biologia molecolare. Quindi secondo gli esponenti della Lega le prestazioni del servizio di biologia molecolare saranno confermate. La Lega mente sapendo di mentire: la direzione sanitaria dell’azienda ospedaliera, il 14 dicembre scorso, ha comunicato che il materiale bioptico continuerà ad essere accettato e allestito presso i laboratori di Terni per essere poi inviati a diversi laboratori dell’azienda di Perugia. Per quanto di nostra conoscenza, circa l’80% delle prestazioni saranno dirottate su Perugia.

Purtroppo tale status si manterrà per tempi lunghi poiché l’avviso indetto per l'assunzione di nuovo personale non garantisce l’immediata funzionalità del servizio: i nuovi biologi avranno bisogno di un periodo di formazione tutt’altro che breve, data l’alta specialità. Tutto ciò comporterà inevitabilmente gravi ritardi dato che il laboratorio di Perugia vedrà aumentare considerevolmente il carico di lavoro e costerà economicamente all’azienda ternana che dovrà remunerare le prestazioni erogate all’azienda di Perugia.

Per Terni il danno dopo la beffa: ancora una volta l’amministrazione regionale dimostra la scarsa considerazione nei confronti di Terni e dei suoi cittadini così come sta avvenendo per il pronto soccorso di Terni oramai a livello di “terzo mondo”; ogni giorno riceviamo testimonianze di persone che passano anche 48 ore in attesa con situazioni critiche costanti e progressive. Lo smantellamento dei servizi minimi garantiti al territorio ternano, azione costante e mirata del governo regionale di destra centro, continua con l’abolizione del pronto soccorso di Amelia con aumento indiscriminato del carico di quello di Terni.

L’operazione scellerata del governo regionale a guida Tesei continua anche con l’accorpamento dell’ospedale di Foligno e Spoleto che mette a repentaglio servizi essenziali anche per quelle popolazioni umbre. Il quadro di aggravamento della sanità umbra verrà completato con l’autonomia differenziata tanto voluta da Calderoli e dalla Lega che creerà condizioni drammatiche per la nostra sanità e ove la tutela sanitaria sarà garantita solo ai benestanti, lasciando indietro gli ultimi. Alternativa Popolare prenderà tutte le iniziative necessarie a fermare questo scempio e il modello sanitario che proporremo nel nostro programma per le regionali sarà fondato sul riequilibrio e sulla garanzia dei servizi essenziali a tutti i cittadini, senza lasciare indietro gli “ultimi” e le “categorie fragili”.

*vicesindaco di Terni, coordinatore regionale di AP e candidato presidente per la Regione Umbria

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