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Domenica, 3 Luglio 2022
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Terni polo strategico e laboratorio green, il Pd: “Presto un’Agorà sull’idrogeno”

L’intervento dei Dem Spinelli e Andrea Terenzi, responsabile per l'ambiente: “Scelte possibili grazie alla politica degli anni passati”

Andrea Terenzi, responsabile per l’Ambiente Pd - Pierluigi Spinelli, segretario Pd 

Può Terni diventare un polo trainante e attrattivo per la ricerca e per un'industria innovativa e sostenibile, incarnando un modello di transizione ecologica? Nel corso dell’Innovation Tour di Acea, questa tesi è stata sostenuta anche dal sindaco Latini e da illustri esponenti del mondo dell’impresa, dei servizi e dell’industria.

Ne aveva discusso e lo aveva proposto la Cgil nel confronto di fine aprile al Michelangelo invitando istituzioni e associazioni del territorio, ne è assolutamente convinto Il Pd di Terni. Ne abbiamo parlato a lungo e approfonditamente in diverse occasioni: nel confronto su ITS e nell’Agorà organizzata sull’acciaio e la siderurgia. La città di Terni con la sua storia, le competenze e le eccellenze ha tutte le carte in regola per qualificarsi come laboratorio per il successivo passo e affermarsi a livello nazionale e internazionale come polo strategico per la riconversione green e l’innovazione tecnologica. Questo è stato reso possibile anche e soprattutto grazie alle scelte amministrative degli scorsi decenni, scelte lungimiranti che hanno inteso costruire fondamenta solide per la costruzione di grandi opportunità, che hanno recepito l’importanza dell’interlocuzione attiva con i soggetti operanti sul territorio, sostenendo le imprese nel superamento delle crisi drammatiche che si sono succedute, scongiurandone con tenacia la chiusura, con relativa perdita di posti di lavoro, ma anche di saperi e competenze. Il potenziale che ora esprime la città nel poter rappresentare quel punto di riferimento, non è un accidente della storia, ma frutto di un percorso importante e impegnativo puntellato dalle amministrazioni di centro sinistra. 

Questo rilancio non può prescindere dalla situazione di ASM, un’azienda con una storia sessantennale, resa attraente e valorizzata dalle giunte di centro sinistra, su cui invitiamo l’Amministrazione comunale, nel rispetto dei vincoli normativi, a riferire in Consiglio Comunale prima possibile in merito ai contenuti dell’accordo di cessione del 40% delle quote. Chiediamo inoltre la massima attenzione affinché siano salvaguardati almeno gli attuali livelli occupazionali.

Preoccupa la costante di subalternità dell’amministrazione Latini alle scelte altrui, che rischiano di far mutare pesantemente gli equilibri e ridurre il peso della città di Terni e dei ternani nelle scelte sulla partecipata più importante. 

Proseguiremo a parlare di innovazione e svolta green in occasione dell’Agorà sull’idrogeno, che si terrà a Terni a fine giugno, su cui seguiranno a breve i dettagli.

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