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“RiscopriAMO Stroncone, il nuovo percorso delle mura castellane: bello, ma non per tutti”

Nuovo percorso pedonale, intervento del consigliere Luigi Dionisi: “Opera certamente valida, ma che presenta una piccola mancanza: non può essere fruito da coloro che hanno una disabilità motoria”

Da giorni impazzano su tutti i media locali articoli che elogiano il nuovo percorso pedonale inaugurato a Stroncone dall’attuale sindaco alla presenza di autorità locali e regionali. Un’opera certamente valida, ma che presenta una “piccola” mancanza: non è a norma.

Infatti il percorso non può essere fruito da coloro che hanno una disabilità motoria e questo lo rende difforme dalla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche (DPR 24 luglio 1996, n. 503), la quale prevede che negli spazi pubblici di nuova costruzione non debbano esistere ostacoli fisici fonte di disagio per la mobilità di chiunque e in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea.

Il progetto nasceva già difforme rispetto alla normativa sull’abbattimento delle barriere architettoniche; il 30 maggio 2022, con una mozione in consiglio comunale, posi in evidenza questo fatto. Il sindaco rispose nell’immediato che non era obbligatorio conformarsi ma poi, l’assessore ai lavori pubblici, affermò che sarebbe stata fatta adeguata variante per correggere l’errore progettuale.

In due anni non sono riusciti o non hanno voluto uniformare quel progetto che ritengo sia, non solo tecnicamente ma anche civilmente ed eticamente, inaccettabile. Il fatto che più mi indigna è che durante l’inaugurazione il sindaco abbia detto che “entro l’estate verrà adeguato”, perché sottolinea la netta volontà egoistica di anteporre l’ostensione personale prima del soddisfacimento dei diritti dei cittadini.

A giugno ci saranno le elezioni comunali, non si poteva certo aspettare che tutto fosse a norma, l’importante è la passerella sulla quale pavoneggiarsi. Se poi la passerella non è accessibile a tutti, non è un problema, ciò che conta sono i like sui social non il rispetto per il prossimo. Un comportamento che moralmente varrebbe una mozione di sfiducia, ma a quanto pare l’etica ha poco valore in politica.

*consigliere comunale Progetto Stroncone

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