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“Stop inceneritori, mobilità sostenibile e teleriscaldamento per abbattere l’inquinamento a Terni”

Le proposte di Alleanza Verdi Sinistra: “Necessario anche sollecitare la Regione Umbria per gli oltre 30 siti oggetto di procedimento di bonifica ancora da effettuare nella nostra città, che non interessano solo l’area Sin Papigno, o il polo chimico e la discarica Ast”

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Alleanza Verdi Sinistra di Terni a seguito del convegno “Salute e ambiente a Terni” che si è svolto lo scorso sabato 16 dicembre all’Hotel de Paris.

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L’ assessora all’ambiente Mascia Aniello non ha potuto partecipare al nostro evento “Salute e ambiente a Terni” dello scorso 16 dicembre presso l’Hotel de Paris, a cui era stata invitata, insieme con la consigliera Nadia Sparapaglia, competente per la zona est di Terni. Riassumiamo per questo, ciò che è emerso nel convegno, rispetto alle azioni che il Comune dovrà intraprendere o sollecitare da subito, per iniziare a ridurre l’inquinamento nella nostra città.

Spegnere e smontare l’ultimo inceneritore rimasto a Terni, che non brucia indifferenziata, ma scarti di cartiera che arrivano da fuori regione, che potrebbero essere recuperati, e noi a Terni siamo bravi nella raccolta differenziata, porta a porta, siamo oltre l’80%.

Potenziare la raccolta porta a porta dei rifiuti: a Terni siamo già bravi nella raccolta differenziata, investendo per l’economia circolare, partendo proprio dal recupero dei rifiuti provenienti dalla raccolta porta a porta.

Opporsi all’installazione del nuovo inceneritore previsto dal piano regionale dei rifiuti, della Regione Umbria, perché non serve, viste le percentuali di raccolta differenziata, e perché anche gli inceneritori di ultima generazione hanno ugualmente un impatto sull’ambiente e, nonostante i sistemi di filtraggio più moderni, emettono sostanze tossiche, come diossine, idrocarburi policiclici aromatici e furani, dannosissimi per la salute.

Attivare il teleriscaldamento, già inserito dalla precedente amministrazione, come primo capoverso nel progetto di efficientamento energetico del comune di Terni. Con esso, in buona parte della città, saranno azzerate le emissioni di polveri sottili Pm2,5, di Pm10, diossine e C02, per la produzione di acqua calda sanitaria e per il riscaldamento, da subito nella zona est di Terni e, a seguire, in altre parti della città, visto il prolungamento della rete di distribuzione, previsto nel progetto.

Sollecitare la Regione Umbria per gli oltre 30 siti oggetto di procedimento di bonifica ancora da effettuare nella nostra città, che non interessano solo l’area Sin (sito di interesse nazionale per la tipologia di bonifica) Papigno, o il polo chimico e la discarica Ast. Da bonificare ci sono anche zone in centro, come il parco Rosselli, e in periferia: via Mozzoni, via Rossini, Sabbione, Maratta.

Attivare un grande piano di riforestazione della città visti i tagli prima in via Borsi, poi in via Turati e, solo in ultimo, lo scempio della pineta Centurini.

Attivare politiche di sostegno della mobilità dolce e alternativa a partire dal trasporto pubblico locale, che scoraggino l’uso delle autovetture private, arrivate ad un numero enorme, e ripristinando da subito la Ztl.

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