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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Taric, opposizione di nuovo all’attacco: “Atto rinviato in commissione equivale ad uno schiaffo in faccia ai cittadini”

Il dibattito nel corso dell’ultimo Consiglio comunale e la presa di posizione: “Facile sbagliare ed essere arroganti quando poi il conto lo pagano i cittadini”

Un nuovo ‘attacco’ sul fronte Taric. Lo scorso venerdì 25 marzo era stato organizzato un presidio, da parte delle forze di opposizione di Palazzo Spada, per evidenziare la questione relativa all’aumento della tariffa. Oltre alla protesta pacifica era stata attivata anche una raccolta firme che proseguirà, nei prossimi giorni, andando di pari passo con la petizione sottoscritta sulla piattaforma change.org.

Alla vigilia della seduta del Consiglio comunale era intervenuto anche l’assessore preposto Orlando Masselli, facendo il punto della situazione e chiarendo alcuni aspetti, legati al tema. Lo stesso assessore è stato poi sollecitato durante la seduta del Consiglio comunale che ha sancito il rinvio dell’atto di indirizzo, nell’apposita commissione.

A margine della sessione il nuovo intervento dei consiglieri di Movimento cinque stelle, Senso Civico, Partito democratico e Terni immagina: “Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia mettono in naftalina il documento per sospendere le bollette pazze della Taric tra le facce compiaciute dei consiglieri di maggioranza” esordiscono in un intervento congiunto”.

Il focus: “Questo è successo ieri in consiglio comunale, una presa di distanze clamorosa dai cittadini e le difficoltà che vivono soprattutto grazie alle scelte approssimative della giunta Latini, la giunta più pagata della storia. Avevamo preso l’impegno con i ternani” affermano i gruppi consiliari di opposizione “ovvero disporre una mozione per chiedere la sospensione degli aumenti della Taric in attesa di trovare soluzioni utili a rendere la tariffa più equa e legata a parametri oggettivi sui rifiuti realmente prodotti. Tuttavia la maggioranza, ha deciso di mandare in commissione l’atto mettendoci di fatto una pietra tombale. Uno schiaffo in faccia ai cittadini”.

Un tema piuttosto spinoso: “Non sappiamo dove trovino i consiglieri comunali di centrodestra il coraggio per ostentare tanta sicurezza visto che ad oggi tutto quello che hanno toccato si è trasformato in un salasso, dalla Taric fino al Servizio Idrico Integrato, tutti balzelli firmati Leonardo Latini che pesano su una città dal tessuto economico già di per sé fragile. Non capiamo – aggiungono - con quale faccia parlino di strumentalizzazioni delle minoranze quando proprio noi in modo costruttivo abbiamo cercato di riportarli alla ragione in tutti i modi mentre procedevano spediti verso questo fallimento annunciato".

Ed ancora: "Avevamo chiesto un anno di tempo prima di partire con questa nuova modalità di tariffazione. Hanno detto che erano pronti e che noi eravamo allarmisti. Oggi con la stessa sicurezza pontificano sulle soluzioni. Intanto – concludono dalle opposizioni - i bollettini, le lettere, i solleciti, le telefonate degli istituti di credito, continuano ad esasperare la vita dei ternani. Facile sbagliare ed essere arroganti quando poi il conto lo pagano i cittadini".

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