Sabato, 18 Settembre 2021
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“Rifiuti, aumento spropositato dei costi e peggioramento spropositato del servizio: un disastro annunciato”

L’intervento del circolo comunale di Ficulle del Partito democratico: situazione drammatica per la raccolta differenziata, occorre portare il tema della gestione virtuosa dei rifiuti al centro del dibattito politico e amministrativo

Riceviamo e pubblichiamo una nota del circolo comunale di Ficulle del Partito democratico sulla situazione della raccolta rifiuti nel comune dell’Orvietano.

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L’Arpa Umbria, Agenzia regionale per la protezione ambientale, alcune settimane fa ha reso pubblici i dati della raccolta differenziata per l’anno 2020, riguardanti tutti i comuni dell’Umbria.

L’obiettivo regionale da raggiungere per il 2020 era stato fissato nella percentuale di raccolta differenziata del 72,3%. La media provinciale o se si preferisce, d’ambito è stata del 71,5%.

Ovvero più alta è la percentuale di differenziata, maggiore è il riciclo delle materie e quindi rappresenta un sensibile risparmio sulla parte indifferenziata che dovrà essere conferita in discarica e che viene distrutta.

Per il nostro comune la situazione, come di frequente accade anche per molte altre questioni, è drammatica: Ficulle si è attestato al 62,5%, con un calo del 3,4% rispetto al 2019 e di nuovo ultimo tra gli ultimi, tra tutti i comuni della provincia di Terni, con un risultato finale di ben 9 punti percentuali sotto la media provinciale e di 9,8 punti sotto l’obiettivo regionale e per il 2021 le statistiche dell’Arpa non ci dicono niente di buono. Al secondo trimestre 2021 siamo al 61,9%. Il solito disastro annunciato.

È assolutamente necessario un cambio di rotta. E non si può sempre dare la colpa ai cittadini, perché il buon senso non ci può far affermare che i cittadini di Otricoli che raggiungono l’86,9% di raccolta differenziata siano più virtuosi dei cittadini di Ficulle, che si fermano ad oltre il 20% in meno.

Il motivo è che nei comuni dove l’ambiente e la gestione dei rifiuti sono considerati una priorità, si è fatta e si fa di continuo informazione e formazione, si creano strutture adeguate e i conseguenti risultati positivi sono evidenti.

Nel nostro comune, dove non esiste una politica seria sui rifiuti, o meglio non esiste proprio una politica sull’argomento, i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Per non parlare della qualità del servizio offerto e del costo. Dal 2013 ad oggi, cioè dall’ultima amministrazione di centrosinistra, la tariffa sui rifiuti calcolata sulla parte fissa al mq. su una famiglia media di tre persone è passata da 0,34 a 1,07. Praticamente è triplicata.

Si tratta di uno di quei casi in cui all’aumento spropositato dei costi è corrisposto un peggioramento spropositato del servizio.

Lo dimostrano le tante foto che abbiamo raccolto e che ci sono state inviate dai cittadini esasperati in questi mesi ed emerge con chiarezza che soprattutto nell’area vasta, là dove i punti di raccolta sono in prossimità di agglomerati urbani, la presenza dei cassonetti è decisamente sottodimensionata e rappresenta una delle cause principali di abbandono dei rifiuti, rendendo l’area circostante una terra di nessuno dove vengono abbandonati rifiuti di qualunque genere senza alcun controllo e rispetto.

Nei giorni scorsi, i consiglieri di opposizione hanno presentato al Comune di Ficulle una mozione per l’adesione alla strategia rifiuti zero: l’augurio è che sia l’occasione per portare finalmente il tema della gestione virtuosa dei rifiuti al centro del dibattito politico e amministrativo, quale strumento reale di partecipazione collettiva per la salvaguardia e per la protezione dell’ambiente, segnale di civiltà e di crescita di una comunità.

Maggiore raccolta differenziata significa minori conferimenti di rifiuti non riciclabili in discarica e di conseguenza meno rifiuti nell’ambiente. Minor quota di indifferenziato comporta anche una considerevole riduzione dei costi sia per il concessionario del trattamento dei rifiuti e di conseguenza anche per la bolletta della Tari per i cittadini.

Aderendo alla strategia di rifiuti zero è fondamentale la formazione e l’informazione. Di sicuro per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di rifiuti zero deve essere razionalizzato, potenziato e migliorato il servizio, soprattutto nell’area vasta, devono essere aumentati i controlli nelle zone isolate o nei luoghi trasformati in discariche abusive e finalmente decretata, una volta per tutte, l’apertura del centro di raccolta intercomunale della Colonnetta di Fabro che, nel silenzio colpevole delle nostre amministrazioni, è da un anno e mezzo che doveva essere aperto.

L’alternativa significa essere complici di questo disastro del quale in questi giorni vediamo gli effetti. Un comune civile e progressista deve essere in primo luogo in grado di sostenere una politica ambientale all’altezza della situazione attuale, mostrare la capacità di produrre modificazioni di grande portata considerato che l’inefficienza del servizio determina pesanti effetti negativi per i suoi cittadini e per l’ambiente.

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