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Montecastrilli, la denuncia: “Social card erogata a poco meno di cento persone su oltre duecento aventi diritto. I soldi non ci sono per tutti”

Intervento delle consigliere Benedetta Baiocco e Claudia Sensini: “La misura invece di essere di conforto lascia indietro proprio i più fragili”

“Famiglie lasciate fuori dalla misura di solidarietà, destinata a sostenere i nuclei familiari che vertono in gravi difficoltà economiche e non sanno a chi rivolgersi”. E’ quanto denunciano le consigliere di opposizione del Comune di Montecastrilli ovvero Benedetta Baiocco e Claudia Sensini. Secondo le esponenti locali Dem: “C’è chi non ha ricevuto la social card per la spesa, nonostante un nucleo familiare con tre figli ed un ISEE sotto a 15.000 euro. Il motivo? Le graduatorie prevedono l’iscrizione, ma i soldi non ci sono per tutti. La misura – proseguono - esclude proprio i più poveri, cioè quei nuclei familiari che hanno percepito altre indennità per combattere la povertà: per esempio, anziani soli o conviventi con altri anziani”.

La questione è allargata a tutta la penisola: “In Italia – aggiungono le consigliere - sta succedendo la stessa cosa. Le graduatorie sono state stilate dall’Inps e arrivate poi ai comuni. In questi giorni di erogazione della social card da 382,50 euro, finalizzata ad acquistare prodotti di primo consumo, la misura invece di essere di conforto lascia indietro proprio i più fragili”.

Il focus su Montecastrilli: “Di social card ne sono state erogate 96. Tuttavia, secondo la graduatoria stilata dall’Inps, sarebbero circa 217 le persone in possesso dei requisiti per ottenerla. Sono state escluse persone anche con Isee in bilico, lavoro precario, figli a carico e problemi di salute. La legge è confusa e si dimentica di vari casi. Da qui l’ondata di preoccupazione, alimentata dai pochi fondi e anche dalla confusione. Di fatto si tratterebbe di una misura semplice, assegnata d’ufficio, che dà la precedenza alle famiglie numerose con figli più piccoli”.

La domanda e la conseguente risposta: “Perché allora non è stata data a tutti quelli che ne potevano beneficiare?. Semplice. Le risorse destinate dal Governo alla misura non bastano per tutti coloro che hanno i requisiti. Inoltre non sono stati presi in considerazione i nuclei più poveri che beneficiano di altri sussidi contro la povertà. E’ questa la difesa della famiglia, della prole, che fa la Destra? Il Partito Democratico si sta mobilitando per occuparsi di questo problema sociale con la priorità massima. E’ questa la richiesta – concludono Baiocco e Sensini - che ci viene dalla nostra base”.

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