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Domenica, 14 Aprile 2024
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Terni, ordinanze sulla qualità dell’aria: “Approccio ideologico e populista di una maggioranza che continua a starnazzare”

Intervento del Consigliere comunale di Fratelli d’Italia Roberto Pastura, a seguito della conferenza stampa tenutasi nei giorni scorsi

Durante la presentazione delle ordinanze sulla qualità dell’aria a Terni da parte dell'assessore all' Ambiente Mascia Aniello, sono state dette da quest' ultima delle imprecisioni che meritano un approfondimento. Affermare infatti che le polveri sottili sarebbero causate dall'inquinamento industriale è una castroneria che non ha alcun fondamento scientifico e che dimostra il perdurare, da parte di questa maggioranza, di un approccio ideologico e populista.

Ma se così fosse perché il Sindaco non emette un'ordinanza ad hoc nei confronti di Ast? Perché questa Amministrazione continua, anche dopo aver vinto le elezioni, a "starnazzare" senza procedere con i fatti ai proclami via social? Forse perché il populismo non ha alcun fondamento amministrativo? Oppure perché forse il populismo non riesce ad andare oltre le semplificazioni da bar?.

Secondo le evidenze scientifiche le polveri sottili (Pm10) derivano principalmente dal riscaldamento domestico e dai motori a scoppio delle auto e solo in parte dai processi produttivi industriali. Discorso diverso invece per le polveri pesanti che hanno una forte caratterizzazione nei siti industriali quale è quello di Terni così come di tutte le città industriali del mondo. Stante la morfologia a conca del nostro territorio, è evidente che tutti i fattori vanno analizzati e contemplati in modo organizzato e "laico". 

Anche chi scrive avrebbe preferito essere nato in una città dove al posto dei fumi delle ciminiere esca profumo di violetta ma così non è ed è con questa realtà, piaccia o meno, che chi ambisce ad amministrare deve fare i conti. Dire che il tema dell'inquinamento a Terni si risolve "bastonando" Ast è come dire che la causa degli incidenti stradali si risolve con l’eliminazione delle auto!

L' accordo di programma siglato nel 2018 e rinnovato il 2021 tra Regione Umbria e il Ministero dell'Ambiente, segue un iter che porterà a Terni e a Narni circa 25 milioni di euro ed è paradigmatico di ciò che occorre per affrontare il tema con risolutezza. Uno stanziamento che potrà essere utilizzato da questa Amministrazione per dare un impulso ad una politica ambientale seria e fuori dalla demagogia di un certo “ambientalismo”, quel l'ambientalismo grillino le cui argomentazioni spesso vengono rievocate da questa maggioranza.

L'accordo di programma del 2018 siglato dalla Giunta di centro sinistra e implementato nel 2021 dalla Giunta Latini, prevede un pacchetto di otto linee di intervento che è stato definito dal Ministero dell’Ambiente e Regione Umbria di concerto con Arpa ed i Comuni di Terni e Narni. Il pacchetto include sia azioni urgenti per il controllo dell’inquinamento atmosferico, che incidono sulla riduzione delle emissioni prodotte dal traffico veicolare mediante il potenziamento delle piste ciclabili e la messa a terra delle colonnine di ricarica elettrica, gli incentivi per l’acquisto di bici e di auto elettriche,  la mobilità del trasporto pubblico locale ad idrogeno nonché un piano di piantumazione che ha visto, nella scorsa consiliatura, un saldo in attivo di circa 900 alberi tra quelli abbattuti e piantumati.

Sul versante del riscaldamento domestico è stato previsto un potenziamento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici, lo sviluppo delle Comunità energetiche e di incentivi per la sostituzione delle caldaie. Sono previste, inoltre, importanti indagini epidemiologiche e nuovi studi sulle concentrazioni del particolato Pm10 e le polveri sottili. Sul piano organizzativo, laddove si volesse concorrere al tema ambientale ed al di fuori della demagogia, questa Amministrazione potrebbe procedere con il nominare un dirigente ad hoc e in ausilio una task force di tecnici per procedere su questo tema con un orizzonte previsionale organizzato. Questa è la politica di cui Terni ha tremendamente bisogno e non dei soliti proclami gridati via social.

Consigliere comunale Fratelli d'Italia*

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