Mercoledì, 17 Luglio 2024
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“Cancellare la raccolta porta a porta significa incrementare la quantità di rifiuti indifferenziati”

La nota di Alleanza verdi e sinistra dopo il consiglio comunale: “Per sindaco e centrodestra l’obiettivo è l’incenerimento”

Il consiglio comunale del 20 Giugno, convocato dal sindaco Bandecchi per discutere degli aumenti della tassa rifiuti, si è risolto in un flop assoluto, del resto prevedibile. Otto interventi in tutto, tra singoli cittadini e rappresentanti di organizzazioni. Tant’è che in un’ora e mezzo, inclusi gli interventi dei gruppi consiliari, la seduta si è esaurita. 

Ma si è capito, nella ridda di approssimazioni, inesattezze e numeri buttati a caso, che Bandecchi ce l’ha con la raccolta rifiuti porta a porta, cui attribuisce un alto costo. Non viene in mente al sindaco pro tempore che, qualunque sistema di raccolta vigesse, l’inflazione fa lievitare i costi di gestione. E non gli viene neppure in mente che, forse, l’evasione tributaria che si registra possa essere dovuta proprio alla crescente difficoltà, per fasce sempre più crescenti della popolazione, nel fronteggiare la perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni, data anche la dilagante precarietà che affligge tutto il nostro Paese compreso questo territorio e questa città. Esaminare un pezzetto del problema e non considerare l’intero ciclo di produzione, trattamento e smaltimento dei rifiuti è espressione di una visione riduttiva e parziale. Cancellare il porta a porta significa incrementare la quantità di rifiuti indifferenziati. 

Il che comporta inevitabilmente andare verso due soluzioni obbligatorie di smaltimento: la discarica e l’incenerimento. E visto che tutte le discariche umbre sono ormai in esaurimento, le alternative si riducono a una sola: bruciare i rifiuti. Esattamente quello che la Regione dell’Umbria, con cui Bandecchi appare in implicita sintonia, ha previsto nel piano ragionale recentemente approvato, contro il quale abbiamo fatto ricorso al Tar. Non è un caso che quest’oggi il centrodestra, in consiglio comunale abbia gradito la posizione del sindaco contro la raccolta a porta: perché quello che vogliono è l’incenerimento. 

Che questo sistema sia meno costoso, è tutto da dimostrare. È, inoltre, un sistema assai discutibile per gli effetti sull’ambiente e sulla salute, e non rispetta le direttive europee di chiusura del ciclo rifiuti. Vigilare invece perché il costo del porta a porta sia ottimizzato, razionalizzato, tenuto sotto controllo è la fatica di governare. 

Ma è la strada più seria e più moderna, se l’opportunità offerta dall’economia circolare non si riduce a un vuoto slogan di qualche neofita assessore. 

*Francesca Arca, Federica Porfidi (Alleanza verdi e sinistra)

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