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“A Terni ennesimo attentato alla saluta pubblica con la riapertura del secondo inceneritore”

L’intervento di Alleanza Verdi e Sinistra: “Iniziate le prove per la riattivazione del biodigestore biomasse. Termovalorizzatore è una parola inventata”. Petizione al commissario europeo per l’ambiente contro il piano regionale dei rifiuti

Come Europa Verde abbiamo già inoltrato al commissario europeo per l’ambiente, petizione contro il piano regionale dei rifiuti Umbria, che prevede un nuovo inceneritore, ridenominato Termovalorizzatore e presentato dalla Regione come una opportunità per l’Umbria. L'accademia della Crusca conferma: Termovalorizzatore è una parola inventata. Sono inceneritori. L’Umbria però ne ha già uno a Terni, per cui prossimamente verrà presentata atto di indirizzo dal nostro consigliere José Kenny, per essere chiuso in quanto non brucia indifferenziata, ma scarti di cartiera che arrivano da fuori regione e che potrebbero essere recuperati. 

Notizia, quella di sabato 13 gennaio, con effetti visibili in tutta la città per una colonna di fumo innalzatasi in zona inceneritore, e questo perché, sono iniziate le prove per la riattivazione del biodigestore biomasse, dismesso circa dieci anni fa. Abbiamo già un gruppo tra associazioni, comitati e avvocati per l’ambiente, per una strategia unica per procedere con forza tutti insieme, contro questa politica dei rifiuti in Umbria che, come soluzione prevede l’incenerimento, andando così contro le direttive europee, di recupero, riciclo e riutilizzo.

Cosa dice l'assessora all’ambiente, Mascia Aniello? Biodigestore-Centrale a Biomasse, sì? Non inquina e non danneggia la qualità dell'aria a Terni? Dal 2018 esiste un protocollo d'intesa tra ministero dell'ambiente e Regione dell'Umbria sulla qualità dell'aria nella conca ternana, a dimostrazione della particolare criticità della situazione, su questa materia in questo territorio. Il protocollo d'intesa stanzia peraltro un importo ingente, 26 milioni di euro, che è inutile spendere, se per altre vie, come l'incenerimento dei rifiuti, peggioriamo la qualità dell'aria. 

È normale che una città che ha una percentuale altissima di tumori come Terni, debba subire questo ennesimo attentato alla salute pubblica con la riapertura del secondo inceneritore? Viste le dichiarazioni del sindaco Bandecchi, circa la produzione di energia pulita grazie agli inceneritori, dovremmo allora aspettarci il terzo inceneritore a Terni, quello previsto nel piano regionale dei rifiuti.

Il commissario europeo per l’ambiente, rispondendo alla nostra petizione, tra le altre osservazioni, ha scritto così: “I servizi della commissione intendono valutare i piani dei gestione dei rifiuti degli stati membri e regioni come l’Umbria per verificare la loro conformità con i requisiti della direttiva quadro sui rifiuti. In questo contesto, la commissione si riserva il diritto di intraprendere qualsiasi tipo di procedura necessaria”.

*Alleanza Verdi Sinistra

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