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Sabato, 15 Giugno 2024
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Teleriscaldamento a Terni: “Attivarlo se davvero il Comune vuole risolvere il problema inquinamento”

L’intervento di Francesca Arca (Alleanza Verdi Sinistra): “L’ultimo nodo da sciogliere con la precedente amministrazione era il rinnovo della convezione tra Ast e il Comune”

Alleanza Verdi Sinistra sostiene la battaglia del comitato per 'Teleriscaldamento Città di Terni' che ha portato all’attenzione del nuovo assessore Mascia Aniello il tema dell’attivazione del Teleriscaldamento. L’ultimo nodo da sciogliere, con la precedente amministrazione comunale, era il rinnovo della convezione tra Ast ed il Comune di Terni. Ora il testimone è passato nelle mani del nuovo assessore. Il ‘Teleriscaldamento’ è stato realizzato dal Comune di Terni in accordo con Ast al fine di recuperare il calore prodotto nelle lavorazioni per la produzione di acciaio inossidabile, dell’acciaieria, che ha impianti alimentati esclusivamente da elettricità e da idrogeno che a breve diventerà verde. Confidiamo in una veloce attivazione del teleriscaldamento, perché sarebbe davvero un peccato vedere svanire nel nulla la possibilità di usufruire dell’Ecobonus per l’allaccio, il costo si aggira intorno ai 3mila euro. Davvero un bel danno oltre la beffa. 

Del Comitato fanno parte cittadini che, sicuri dei benefici relativi al minor impatto ambientale e al risparmio energetico generale garantito dal teleriscaldamento, hanno acquistato appartamenti intorno il 2005, in via Lazio, via Campania, via Toscana e via Marche, costruiti e venduti ad un prezzo più alto proprio perché predisposti al teleriscaldamento. Molti altri cittadini inoltre potrebbero ora beneficiare del teleriscaldamento grazie al Progetto di efficientamento energetico e di manutenzione in Global service degli impianti del Comune, all’interno del quale, l’ex assessore Llpp e ambiente, Benedetta Salvati, ha inserito l'attivazione del teleriscaldamento, la sua messa in esercizio e l’allungamento della rete di distribuzione. Se davvero questa nuova amministrazione vuole risolvere i problemi di inquinamento a Terni, inizi allora con lo spegnere migliaia di caldaie a gas tra condominiali e caldaiette, attivando il teleriscaldamento.

Davvero servono 700mila euro? Cosa sono, per un così grande progetto di sostenibilità, che si collega appieno con il processo di modernizzazione sostenibile intrapreso da Arvedi Ast per traghettare l’azienda verso la transizione ambientale. Un rinnovamento confermato dall’avvio dell’iter certificativo di ResponsibleSteel, il primo standard mondiale di certificazione per l’industria siderurgica, che promuove la produzione sostenibile dell'acciaio.

Lo scorso anno il ministero dell’ambiente ha erogato 26 milioni di euro per il Piano di recupero della qualità dell’aria a Terni. Sono già stati tutti spesi solo per lo Sportello Energia?  

Dalla scorsa primavera, l’occhio attento della commissione europea per l’ambiente, è sulla petizione rivolta al parlamento europeo (clicca qui per firmare) per fare luce sullo stato di inquinamento dell’aria a Terni, promossa da Europa Verde, presentata in conferenza stampa in Comune a Terni, in aprile.

                                                                                                                                                 *Alleanza Verdi Sinistra

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