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“Il lavoro di cittadinanza della giunta Bandecchi non è altro che sfruttamento mascherato da tirocini”

La nota del Movimento 5 Stelle: “Non è una via d'uscita dalla povertà estrema”

Alla fine la montagna ha partorito il topolino. Spiace scomodare Esopo per l'ennesima dimostrazione di scarsa capacità della giunta Bandecchi. Annunci roboanti, titoloni e scomposte dichiarazioni a parte, i provvedimenti del sindaco di Terni di rivoluzionario e risolutivo non hanno proprio nulla. Il progetto presentato dall'assessora Altamura definito "lavoro di cittadinanza" nemmeno nel nome riesce ad essere originale, figuriamoci nel contenuto.

Bisogna ammettere che ai rappresentanti di Alternativa Popolare il coraggio non manca. Mentre è in corso una battaglia epocale per garantire la dignità salariale e un salario minimo ai lavoratori, inclusi quelli che lavorano in appalto per il Comune, ci vuole solo tanto coraggio nel dirsi soddisfatti di un lavoro lungo mesi per introdurre questo provvedimento che altro non è che l'attivazione di 25 tirocini extracurriculari con una copertura che prevede 95 mila euro di contributi statali e 40 mila euro (all'incirca 4 stipendi mensili del sindaco) da fondi comunali. I beneficiari, se così possiamo definirli, di questo provvedimento percepiranno 450 euro lordi mensili per 20 ore settimanali per la durata di 6 mesi prorogabili a 12 e saranno impiegati in progetti gestiti da soggetti non ancora ben identificati del terzo settore. Sempre che all'interno di questi importi lordi non vadano considerate spese tecniche di varia natura per il supporto dei beneficiari del contributo.

Non ci vuole certo una laurea in matematica, men che meno conseguita presso l'università telematica del sindaco, per capire che 5 euro l'ora per persone che si trovano in enorme disagio economico e lavorativo non rappresentano certo una via d'uscita dalla povertà estrema. A questo punto sorge spontanea la domanda: siamo in presenza di tirocini o di sfruttamento? Se l'intento dell'amministrazione Bandecchi è quello di ridare dignità lavorativa a questi soggetti, sicuramente questo è il modo sbagliato. La dignità lavorativa è indissolubilmente collegata alla dignità economica e non sembra questo il caso. 

Difficile capirlo dall'alto dei loro corposi emolumenti, ma ormai alla giunta Bandecchi (il sindaco con la valigia che doveva portare centinaia di investitori) dopo aver sconfessato le promesse elettorali e ridotto la città un grande campo da golf per via delle buche presenti sulle strade, non rimane che la comunicazione ingannevole per cercare di coprire i costanti fallimenti sulle questioni legate ad ambiente, sicurezza, decoro, sviluppo economico e non da ultimo il sociale.

*Gruppo territoriale Movimento 5 Stelle Terni

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