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Terni, mercatino del mercoledì: “Nulla è cambiato tra disagi e incertezza”

La nota di Giuliano Petrangeli e Cosmina Ioan (Pd): “Prioritario dare agli operatori commerciali certezze sul futuro”

Rispetto alla questione del mercatino settimanale del mercoledì, è prioritario dare agli operatori commerciali certezze sul futuro per arrivare ad una soluzione condivisa e partecipata, soprattutto sul luogo di svolgimento, per permettere loro di lavorare serenamente e poter programmare le proprie attività al pari degli altri commercianti. Dall'aprile 2020 il mercatino è stato spostato, a causa dei lavori del palasport al Foro Boario, presso vocabolo Staino per motivi di emergenza pandemica e poi un anno dopo, finita l'emergenza, lungo corso del Popolo e aree limitrofe ed infine, nel luglio 2023, è stato spostato, ancora, presso i giardini della Passeggiata, definendo questa fase come sperimentale. 

Peraltro non dovrebbe essere passato inosservato che questa soluzione ha portato una certa dose di disagio ai residenti del centro, che si sono visti aggiungere un segnale di divieto di sosta repentino, con relative immediate multe e l'impossibilità di usufruire di alcuni posti auto per tutta la durata della settimana, non solo il giorno di mercato.  

Ogni spostamento, a detta degli operatori commerciali, ha portato variazioni di regole, orari e modalità di accesso alle metrature di esposizione delle merci e li ha esposti a tutta una serie di multe, elevate mercoledì dopo mercoledì. I disagi erano già stati segnalati nel 2020 con una nota del gruppo consiliare.

In questi tre anni di nomadismo imposto dalle amministrazioni comunali, gli operatori commerciali del mercatino hanno rincorso le diverse disposizioni, anche investendo in nuovi mezzi e attrezzature che rientrassero nei parametri previsti, senza poter programmare la propria politica economica e commerciale come dovrebbe poter fare ogni commerciante. È evidente che le decisioni prese per emergenze e per sperimentazioni hanno portato e continuano a portare incertezza e malcontento tra gli operatori, che in gran numero hanno iniziato a rinunciare al mercatino di Terni rivolgendosi ad altri che si svolgono in zone limitrofe.

Il Pd di Terni chiede che si finisca con le ‘sperimentazioni’ iniziando invece un tempestivo confronto tra Palazzo Spada e gli operatori del mercatino di San Martino, con lo scopo di arrivare ad una concessione decennale che permetta continuità e stabilità, possibilmente tornando nell'area del Foro Boario.

                                                       *responsabile commercio e membro del gruppo di lavoro commercio del Pd di Terni

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