Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Canoni idroelettrico, Thomas De Luca (M5S): “Inaccettabile silenzio di Stefano Bandecchi”

Intervento del consigliere regionale: “Ennesimo regalo ad Enel, i cittadini ternani vedranno sottrarsi la loro ricchezza davanti al naso”

Durante la seduta della seconda commissione regionale di mercoledì 10 luglio abbiamo assistito all'ennesimo blitz della giunta regionale intenta a fare l'ennesimo regalo alle multinazionali dell'idroelettrico a discapito dei cittadini. Il tutto fortunatamente sventato grazie all'azione ostruzionista delle minoranze che hanno fatto cadere il numero legale obbligando il presidente Mancini a sciogliere la seduta. Come già denunciato nelle settimane scorse stiamo parlando della decisione da parte della Regione di monetizzare integralmente l’energia elettrica che Enel deve fornire annualmente e gratuitamente alla Regione Umbria.

La nuova legge regionale, che recepisce il dl semplificazioni 2019 del Governo Conte I, dispone infatti che i concessionari dei grandi impianti idroelettrici debbano cedere una consistente quantità di energia da destinare almeno per il 50% ai servizi pubblici o a categorie di utenti nei territori interessati. Qualora invece si opti per la monetizzazione, la Regione vincola l’utilizzo delle stesse risorse in egual misura ai territori. Come avevamo denunciato giorni fa la delibera invece dispone la “monetizzazione integrale” senza specificarne alcuna destinazione.

Ma c'è di più. Nella suddetta dgr la giunta propone che la percentuale dei ricavi da usare come base per il calcolo della componente variabile del canone sia pari al 2.5%, cioè la soglia minima prevista dalla legge, un inspiegabile, ennesimo regalo ad Enel che con lo sfruttamento delle risorse idriche del territorio fattura ricavi da centinaia di milioni di euro ogni anno lasciando poco più che le briciole ai territori. E Terni è il territorio maggiormente interessato da questa vicenda.

Parliamo di cifre complessive che potrebbero aggirarsi in un valore economico che supera i 7 milioni di euro. Le nostre proposte per l'utilizzo di queste risorse erano state quelle di sostenere i costi energetici degli ospedali o di contrastare la povertà energetica delle famiglie attraverso una sorta di reddito energetico che avrebbe potuto alleviare le spese delle famiglie in stato di povertà di circa 200 euro. Appare oltremodo inaccettabile il silenzio di Stefano Bandecchi di fronte all'ennesima stangata attraverso la quale i cittadini ternani vedranno sottrarsi la loro ricchezza davanti al naso. Dopo essere stato direttamente chiamato in causa dal M5s per invitarlo a farsi audire dalla stessa commissione regionale sulla materia in oggetto, il sindaco e la giunta sono rimasti in totale silenzio, abdicando ad ogni tentativo di difendere la propria città.

Propenso ai grandi annunci puntualmente disattesi Bandecchi si dimostra totalmente incapace di agire a tutela degli interessi dei ternani ed è ormai in totale armonia con Forza Italia e l'assessore Morroni che ha promosso la suddetta delibera. Che sia questo il segnale di un ingresso di Alternativa Popolare nella coalizione di centrodestra come soccorso azzurro?

*Consigliere regionale Umbria Movimento 5 Stelle

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