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Martedì, 7 Febbraio 2023
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Fondi del Pnrr a Terni, Orsini: “I soldi dell’Europa anche per il mattatoio”

Il consigliere comunale del Gruppo misto: “I 18 milioni del governo una risposta ai localismi e ai sovranismi”

Valdimiro Orsini, consigliere comunale Gruppo Misto 

La notizia che Terni avrà 18 milioni dei fondi del Pnrr rende felici tutti i ternani. Si tratta di finanziamenti che andranno su progetti locali, è una bella risposta dell’Europa a quei sovranismi e localismi che abbiamo visto anche nel nostro territorio. Chi guarda agli interessi di Terni, con concretezza, prende atto che l’Europa è una risorsa, un'arma determinante per affrontare le crisi, le incertezze dei singoli paesi, ad iniziare dalla nostra Italia. Proprio quella Europa che partiti come la Lega, anche a Terni, appena due anni fa vedevano come luogo del male, come luogo di snaturamento identitario e di speculazione finanziaria. Come tutte le persone che guardano alla sostanza e non al fumo delle parole demagogiche e mutevoli, sono contento che in tanti abbiano compreso l'importanza e il valore di essere europeisti. Sono contentissimo che Terni sia una città europea, una città che vive di scambi economici con tutto il mondo. Darò come sempre, senza alcuna pregiudiziale ideologica o di ruolo, il mio contributo affinché le risorse siano spese al meglio. Chiedo che la partita del Pnrr non sia vissuta da questa amministrazione comunale come una occasione per reperire quei finanziamenti che il bilancio ordinario non consente ma come una occasione per muovere e incentivare lo sviluppo economico della città: i soldi dell’Europa dovrebbero muovere altri investimenti, fare da moltiplicatore, perché l’obiettivo ultimo deve essere quello di creare nuova economia, impresa, lavoro.  Occorrono dunque infrastrutture strategiche. Un esempio su tutti il nuovo mattatoio. Una struttura che Terni ha  perso e che non vedo in nessun piano di investimento del Comune, una struttura utile per tanti produttori locali che sono costretti a sobbarcarsi anche i costi di trasporto del bestiame. Una struttura per rispondere alle esigenze soprattutto dei piccoli allevatori, molto spesso sinonimo di qualità e dei vantaggi ambientali delle produzioni a chilometro zero. Abbiamo dunque la grande occasione di incentivare la generazione di un nuovo distretto dell’acciaio e delle tecnologie, basato sull’ammodernamento, sull’efficientamento energetico, sulla compatibilità ambientale. La sfida è proprio questa: utilizzare i soldi dell’Europa per far partire una nuova fase di Terni, affinché la città possa avere nuove prospettive. Siamo pronti a dare il nostro contributo, chiediamo alla amministrazione comunale di sintonizzarsi su questa prospettiva e su questo livello: una occasione come questa deve essere sfruttata al meglio. E’ in gioco il destino di Terni. 

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