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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Violenze nel carcere di Terni, la proposta: “I detenuti stranieri scontino le pene nei loro Paesi”

L’intervento della deputata di Fratelli d’Italia, Maria Cristina Caretta, dopo l’ennesima aggressione a Sabbione: “Liberare le nostre carceri da questi soggetti sgraverebbe lo Stato dal loro costoso mantenimento e soprattutto consentirebbe ai nostri agenti di operare senza il timore di essere feriti”

La situazione delle carceri italiane ha superato i limiti di guardia e richiede interventi rapidi a tutela del personale della penitenziaria. L’ennesima aggressione a danno di agenti, questa volta a Terni, dopo quelle registrate nei giorni scorsi nelle carceri di Vicenza e Avellino, evidenzia una criticità non più tollerabile. A farne le spese ancora una volta tre agenti in servizio feriti da un detenuto tunisino.

A lasciare senza parole è che l’aggressore, recidivo nella sua cattiva condotta, godeva inspiegabilmente di una condizione detentiva agevolata, che gli consentiva anche di lavorare fuori dall’istituto. Così non va, non è pensabile che i detenuti, per di più violenti, escano dal carcere per premio, mentre gli agenti siano condannati a lavorare in condizioni di precarietà e costantemente a rischio della propria incolumità.

Un terzo dei detenuti presenti in Italia è straniero e dovrebbe scontare la propria pena nelle carceri dei rispettivi Paesi di provenienza. Liberare le nostre carceri da questi soggetti sgraverebbe lo Stato dal loro costoso mantenimento, renderebbe più tollerabile vita detentiva degli altri reclusi e soprattutto consentirebbe ai nostri agenti di operare senza il timore quotidiano di essere aggrediti o feriti nell’adempimento del proprio lavoro.

*deputata di Fratelli d\'Italia.

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