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Venerdì, 3 Dicembre 2021
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Coronavirus, entro agosto vaccinato l’80% degli umbri. Ma uno su quattro non si è ancora prenotato: incognita giovani

Il punto sull’emergenza sanitaria. L’infezione torna a diffondersi, forte incidenza nella fascia d’età fino a 18 anni. Allarme tracciamento: c’è molto sommerso. Mancano anche oltre 4mila fra il personale scolastico. L’appello: “Virus molto più pericoloso del farmaco, vaccinatevi”

L’infezione da Coronavirus sta ricominciando a diffondersi. Lo dimostra la “curva epidemica esponenziale, seppure con numeri bassi”. L’incidenza è al momento pari a 22,06 casi ogni centomila abitanti. Ma “schizza” a quota 124 nella fascia d’età fino a 18 anni. I contagi si concentrano soprattutto tra 14 e 25 anni. Colpa della variante “delta” che ha un indice di contagio che oscilla tra 5 e 7. Significa che ogni positivo può infettare da 5 a 7 persone. Colpa della difficoltà del tracciamento e del “sommerso” che rende difficile “trovare le catene di collegamento”. Colpa anche del fatto che la fascia più colpita sia quella al momento più diffidente rispetto alla campagna vaccinale.

La task force regionale sull’emergenza Covid ha fatto oggi, 22 luglio, il punto sulla situazione a livello regionale, puntando l’attenzione su alcuni aspetti particolari. Il primo: ricoveri e terapie intensive (10 ricoveri di cui uno in intensiva) sono sotto la soglia di allerta. Così come il numero di contagi. Ma, c’è un ma.

Nelle categorie oggi più esposte al rischio contagio, c’è un’ampia fetta di popolazione che “resiste” al vaccino. Fra 12 e 19 anni, il 63% della popolazione non ha ancora aderito alla campagna, tra 20 e 29 anni la percentuale è del 35%. È per questo che gli sforzi adesso si concentrano su questo obiettivo. Non solo per bloccare la circolazione del virus, ma per evitare che la riapertura delle scuole a settembre coincida con l’inizio di una quarta ondata. A proposito, si sta lavorando su informazione e sensibilizzazione di quella parte di personale scolastico (4.384 persone) che non ha ancora aderito alla campagna di vaccinazione, pur a fronte di un cospicuo 85% che si è invece vaccinato.

Nonostante questo, si punta a che “entro metà settembre tutta la popolazione scolastica sia oggetto di intervento vaccinale”, spiega il commissario Covid dell’Umbria, Massimo D’Angelo, che aggiunge: “L’80% della popolazione umbra sarà vaccinata entro il 31 agosto”.

“Cercheremo di accelerare su 12-19 e 20-29 – spiega l’assessore regionale alla salute, Luca Coletto - Abbiamo un 25% che non ha fatto preadesione e che non risulta vaccinata. Faremo campagne per sollecitare e fare informazione per una vaccinazione convinta che dia a tutti la possibilità di proteggersi da questo virus che di danni ne ha fatti fin troppi”.

Entro il 3 agosto arriveranno altre 15mila dosi di vaccino: si punta a vax day dedicati ai giovani, ma anche a quegli over 60 che non vogliono ricevere la seconda dose di AstraZeneca.

Tre quarti dei contagiati attuali è sprovvisto di copertura vaccinale, addirittura il 90% di chi è stato colpito dal Covid dal primo luglio non ha un ciclo completo. “Per rinascere – aggiunge D’Angelo - sono fondamentali la vaccinazione e alcune misure comportamentali che riducono il rischio di diffusione del virus”. E il dottor Marco Cristofori, del nucleo epidemiologico regionale, gli fa eco: “Bisogna vaccinarsi, il virus è molto più pericoloso del farmaco”.

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